mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Truffa delle finte aste giudiziarie, indagine polizia Bologna sui falsi tribunali online. Sequestrati altri cinque siti web

(Sesto Potere) – Bologna – 21 ottobre 2026 – La Polizia di Stato di Bologna prosegue le attività investigative avviate a seguito del sequestro di un sito fraudolento che si presentava come presunto “Tribunale di Faenza”. 

L’attività di indagine, condotta dagli specialisti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Emilia Romagna nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna, ha consentito di individuare e sequestrare ulteriori siti web.

In particolare, sono stati individuati ulteriori domini generati per promuovere attività fraudolente riconducibili al Tribunale di Cesena, al consiglio del notariato, nonché a diversi studi notarili. 

I portali riproducevano l’aspetto grafico e i contenuti di siti istituzionali o di studi professionali notarili realmente esistenti, ricorrendo a denominazioni e riferimenti idonei a generare fiducia negli utenti e a conferire un’apparente credibilità alle proposte pubblicate; specificamente presunte vendite immobiliari e aste giudiziarie in realtà inesistenti. Gli annunci erano corredati da documentazione dall’apparenza ufficiale, perizie tecniche, avvisi di vendita e riferimenti a professionisti risultati inesistenti o comunque estranei ai fatti.

Nel corso degli approfondimenti è emerso, inoltre, il possibile ricorso a strumenti di intelligenza artificiale generativa per la creazione dei contenuti online. Tali tecnologie avrebbero consentito di realizzare in tempi rapidi siti web dall’aspetto particolarmente realistico, rendendo più difficile per i potenziali acquirenti riconoscere gli elementi ingannevoli e aumentando l’apparente autorevolezza delle piattaforme.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i domini sono stati sottoposti a sequestro preventivo e resi inaccessibili. Proseguono le indagini, anche in ambito internazionale, per identificare i responsabili.

La Polizia di Stato invita i cittadini a verificare sempre l’autenticità dei siti che propongono aste giudiziarie, consultando esclusivamente i canali istituzionali del Ministero della Giustizia.