(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 15 ottobre 2026 – Reggio Emilia guarda all’Europa puntando su uno dei suoi patrimoni più preziosi: il volontariato. Oggi, a Bruxelles, il sindaco Marco Massari e l’assessore alla Cura della città e Partecipazione Davide Prandi, insieme a Csv, Fondazione E35 e rappresentanti del mondo dell’associazionismo reggiano, partecipano al Congresso autunnale sul volontariato del Centre for European Volunteering (CEV) in occasione del quale sarà ufficialmente presentata la candidatura di Reggio Emilia a Capitale europea del volontariato 2028.
Della delegazione reggiana fanno parte diversi esponenti del mondo del volontariato e dell’associazionismo reggiano: il Coordinamento Protezione Civile, Arbor, Auser, Arci, Emmaus/Dora, Diritto di Parola e Ancescao.
La candidatura, promossa dal Comune di Reggio Emiliae da CSV Emilia, in collaborazione con la Fondazione E35, nasce infatti dall’ascolto delle associazioni del territorio. Tra febbraio e maggio oltre 400 realtà sono state coinvolte attraverso un questionario; il percorso verso la presentazione della candidatura è stato poi condiviso con un centinaio di organizzazioni e la proposta formalizzata tramite la stesura di una strategia di rafforzamento e valorizzazione del volontariato.
A Bruxelles, Reggio Emilia ha presentato dati, elementi e peculiarità del variegato mondo del volontariato e dell’associazionismo reggiano e la direzione che si intende seguire per supportarne la crescita. Il punto di partenza è un un patrimonio di circa 27.000 volontari e oltre 400 organizzazioni del Terzo settore: un impegno diffuso e multisettoriale che coinvolge welfare e salute, educazione, cultura, sport, ambiente, protezione civile, diritti, intercultura e solidarietà internazionale. Il quadro che emerge mostra quanto l’impegno alla partecipazione a Reggio Emilia sia concreto: 9 Consulte e Patti d’ambito per esprimere le priorità dei diversi quartieri; centri sociali e spazi di comunità; volontariato civico, verde e culturale; gruppi di controllo di comunità; scuole apertecon genitori e associazioni; reti di solidarietà e coordinamento.
Nei prossimi anni l’impegno della città si focalizzerà su diversi temi, primo fra tutti la partecipazione perrafforzare alleanze e consolidare pratiche di co-progettazione cercando di coinvolgere maggiormente i giovani e pensando a forme di volontariato adatte a disponibilità e tempi di vita diversi.

