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Sanità, Buonguerrieri (FdI): Da Ancarani lezioni surreali, il Pd riconosca i suoi fallimenti

(Sesto Potere) – Cesena – 15 ottobre 2026 – “Sentire il consigliere regionale del Partito Democratico Valentina Ancarani dare lezioni al Governo sulla sanità pubblica è surreale. Il suo partito ha governato l’Italia per buona parte dell’ultimo decennio, e quegli anni ci hanno consegnato un servizio sanitario definanziato, carenza di medici e liste d’attesa fuori controllo. Oggi chi ha contribuito a produrre quel disastro vorrebbe salire in cattedra. Un’arroganza politica senza precedenti: prima di impartire lezioni agli altri, il PD dovrebbe avere il coraggio di fare autocritica”. È durissima la replica di Alice Buonguerrieri, deputato di Fratelli d’Italia, alle dichiarazioni del consigliere regionale Dem sulle liste d’attesa nella sanità forlivese.

“I fatti raccontano una realtà ben diversa dalla propaganda di Ancarani. Il Governo Meloni ha portato il Fondo sanitario nazionale da 125 a quasi 143 miliardi, il livello nominale più alto della storia repubblicana. Ha superato il precedente tetto di spesa sulle assunzioni di medici e infermieri, mantenuto per anni anche dai governi a guida PD, e stanziato risorse stabili per assumere personale. È grottesco che proprio chi ha contribuito a creare le criticità della sanità pubblica pretenda oggi di darci lezioni”. Buonguerrieri rivendica quindi gli interventi dell’Esecutivo per abbattere le liste d’attesa, contestando le accuse di immobilismo.

“Abbiamo fatto ciò che la sinistra non ha mai avuto il coraggio di fare – aggiunge – : istituito la prima piattaforma nazionale per monitorare i tempi delle prestazioni, Regione per Regione, introdotto il CUP unico con pubblico e privato accreditato, previsto visite anche il sabato e la domenica e la detassazione al 15% delle prestazioni aggiuntive dei sanitari. Abbiamo vietato la chiusura delle agende e introdotto controlli e sanzioni per i dirigenti inadempienti. Sono provvedimenti concreti che il PD preferisce ignorare, perché smentiscono la sua propaganda”.

Ma è soprattutto sulle responsabilità della Regione Emilia-Romagna che l’Onorevole di Fratelli d’Italia affonda il colpo: “Ancarani dimentica un dettaglio fondamentale: è la Regione ad organizzare la Sanità. CUP, agende, programmazione delle assunzioni e gestione delle aziende sanitarie sono responsabilità dell’Emilia-Romagna, che il PD governa da decenni. Se in Romagna i cittadini aspettano mesi per una visita, le risposte vanno chieste anche a Bologna, non soltanto a Roma. Troppo comodo governare la sanità regionale e poi scaricare ogni responsabilità sul Governo nazionale. Il PD non può continuare a recitare contemporaneamente la parte di chi governa e quella di chi protesta: è un gioco delle tre carte politico che i cittadini non meritano”.

“Invece di fare propaganda sulla pelle dei cittadini, Ancarani e il PD si assumano finalmente le proprie responsabilità – chiosa Buonguerrieri .-. Curarsi deve essere un diritto e non un lusso. Il Governo Meloni sta lavorando per questo, mentre la sinistra, dopo anni di tagli e scelte fallimentari, pretende di atteggiarsi a paladina della sanità pubblica. Ancarani risparmi le lezioni e chieda conto al suo partito dei disservizi della sanità regionale. Dopo decenni di governo dell’Emilia-Romagna, continuare a cercare colpevoli altrove non è soltanto ridicolo: è politicamente inaccettabile”.