mercoledì, Ottobre 14, 2026
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Tpl, Corsini (Start Romagna) annuncia rischio tagli alle corse dei bus dal 2027. Filt/Cgil: subito tavolo di confronto

(Sesto Potere) – Forlì – 14 ottobre 2026 – Filt e Cgil, di Ravenna, Forlì Cesena e Rimini affermano in una nota congiunta di “aver letto con grande preoccupazione” le dichiarazioni del presidente di Start Romagna, Andrea Corsini, (nella foto) riportate oggi dal Il Resto del Carlino, con i costi del carburante che da 8 milioni passeranno a oltre 10 milioni, +2,5 milioni di aggravio, e l’ipotesi concreta dal 2027 di tagliare i chilometri di servizio se non arriveranno nuovi finanziamenti.

“Diciamo con chiarezza: tagliare i servizi non è una soluzione. Tagliare le corse in un territorio come quello delle province romagnole significa colpire: lavoratrici e lavoratori, studenti e anziani. Ricordiamo inoltre che solo pochi mesi fa, dal 1° giugno 2026, sono già aumentate le tariffe dei biglietti del trasporto pubblico locale. Non possiamo accettare che, dopo aver chiesto un maggiore contributo
economico agli utenti, si prospetti oggi anche una riduzione dei servizi”: ribadiscono Filt e Cgil, di Ravenna, Forlì Cesena e Rimini.

“Occorre inoltre discutere del rafforzamento del trasporto pubblico come strumento di coesione sociale e territoriale, In un territorio come il nostro, caratterizzato anche da aree interne e montane, il tema della mobilità pubblica non può essere affrontato esclusivamente con logiche economiche o emergenziali. Il dato più grave che emerge dall’intervista è che oggi Start Romagna si fa carico del 25% del costo dei contratti di lavoro non coperto dal Governo, per un valore di circa un milione di euro. Non è sostenibile chiedere all’azienda di assorbire da sola il caro carburante e il mancato rinnovo dei contratti”: lamentano Filt e Cgil, di Ravenna, Forlì Cesena e Rimini.

E con queste considerazioni i sindacati chiedono a Start Romagna: “di non procedere unilateralmente con alcun taglio dei servizi, e ai
Comuni di aprire immediatamente un tavolo Interprovinciale con tutti i soggetti deputati, per affrontare da tutti i punti di vista, quella che è nei fatti la crisi del TPL, non nata oggi, ma che è a un punto di non ritorno”.

“Serve un fronte comune per chiedere: il rispetto dell’impegno del Governo a coprire integralmente i rinnovi contrattuali, nuovi finanziamenti per il TPL, visto che oggi la bigliettazione copre solo il 30% del costo del servizio, la difesa e il miglioramento del contratto di servizio e la tutela delle condizioni delle lavoratrici e lavoratori”: le richieste di Filt e Cgil della Romagna che si dicono “disponibili a fare la nostra parte nel tavolo interprovinciale Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, che consenta di condividere scelte, priorità e investimenti futuri, anche alla luce delle trasformazioni energetiche, ambientali e sociali che stanno interessando il sistema della mobilità pubblica”.

Per trattare l’argomento e ragionare su possibili soluzioni o mediazioni è già stato fissato un confronto con i Comuni soci di Start Romagna previsto nel mese di novembre.