mercoledì, Ottobre 7, 2026
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Un nuovo ecocardiografo per la Cardiologia di Forlì grazie alla Fondazione Cardiologica Myriam Zito Sacco

(Sesto Potere) – Forlì – 7 ottobre 2026 – La dotazione tecnologica dell’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale “G.B. Morgagni – L. Pierantoni” di Forlì, diretta dal prof. Carmine Pizzi, si arricchisce di un nuovo ecocardiografo, donato dalla Fondazione Cardiologica Myriam Zito Sacco.
La nuova apparecchiatura, destinata in particolare alla Terapia Intensiva Coronarica, rappresenta un importante supporto per la gestione dei pazienti a maggiore complessità assistenziale e consentirà ai professionisti di effettuare valutazioni ecocardiografiche direttamente al letto del paziente, potenziando le possibilità diagnostiche e di monitoraggio a disposizione dell’équipe.
Alla cerimonia di ringraziamento erano presenti il dott. Ruben Biagini, della Direzione Medica del Presidio Ospedaliero di Forlì, la dott.ssa Raffaella Signani, direttrice f.f. della Direzione Professioni Sanitarie Ospedaliera di Forlì, il prof. Carmine Pizzi, direttore dell’U.O. di Cardiologia di Forlì, il prof. Marcello Galvani, presidente della Fondazione Cardiologica Myriam Zito Sacco, il dott. Aldo Domenico Troiano, coordinatore infermieristico, i professionisti della Cardiologia e i rappresentanti della Fondazione

LE DICHIARAZIONI

“Ringraziamo la Fondazione Cardiologica Myriam Zito Sacco per questa importante donazione – ha sottolineato il dott. Ruben Biagini – che contribuisce a consolidare la dotazione tecnologica della Cardiologia di Forlì. Il nuovo ecocardiografo rappresenta uno strumento diagnostico di grande utilità nella gestione dei pazienti a maggiore complessità, a supporto dell’attività dei professionisti e della qualità dell’assistenza”.

“Questa donazione rinnova la fiducia che le associazioni e il volontariato del territorio continuano a dimostrare nei confronti dell’ospedale e dei suoi professionisti – ha dichiarato la dott.ssa Raffaella Signani –. La Cardiologia di Forlì rappresenta da sempre un importante punto di riferimento e questa nuova apparecchiatura sarà utilizzata con grande attenzione. Ringraziamo la Fondazione per un impegno prezioso, che non è mai scontato”.

“La Cardiologia di Forlì e la sua Terapia Intensiva rappresentano una realtà di elevato livello assistenziale, costruita negli anni anche grazie al lavoro del prof. Marcello Galvani – ha dichiarato il prof. Carmine Pizzi – La donazione dell’ecocardiografo testimonia, ancora una volta, la profonda vicinanza della Fondazione al nostro reparto di Cardiologia. Disporre di questa tecnologia in Terapia Intensiva è di fondamentale importanza nella gestione dei casi più complessi: dall’infarto miocardico acuto allo scompenso cardiaco avanzato, fino alla valutazione non invasiva della funzione e della performance cardiaca. La possibilità di eseguire l’esame al letto del paziente ci consente di ottenere rapidamente informazioni utili alla valutazione clinica e alla gestione del percorso assistenziale. Una tecnologia avanzata rappresenta per noi una grande risorsa, ma anche una grande responsabilità, che richiede professionisti preparati e costantemente impegnati nell’aggiornamento e nel miglioramento delle proprie competenze”.

Il prof. Marcello Galvani, presidente della Fondazione Cardiologica Myriam Zito Sacco, ha quindi dichiarato: “Con questa donazione vogliamo testimoniare ancora una volta la vicinanza della Fondazione Cardiologica Myriam Zito Sacco e dell’Associazione Cardiologica Forlivese alla Cardiologia di Forlì, un impegno che accompagna la nostra attività da molti anni. L’ecocardiografo rappresenta uno strumento importante per una cardiologia sempre più vicina al paziente e, più in generale, al cittadino, perché consente una valutazione strumentale in grado di facilitare il successivo percorso di cura. Crediamo infatti che l’ecocardiografia debba essere parte integrante della valutazione cardiologica di base, non soltanto in ambito ospedaliero, ma anche sul territorio. Questa donazione si inserisce in un percorso di collaborazione con l’Azienda USL della Romagna, recentemente consolidato dalla sottoscrizione di un accordo quadro. L’obiettivo è di rafforzare ulteriormente questi rapporti e favorire una sempre maggiore integrazione tra assistenza, ricerca e attività scientifica a beneficio della comunità”.