(Sesto Potere) – Meldola – 6 ottobre 2026 – I grandi maestri dell’incisione romagnola in mostra a Meldola per celebrare i quarant’anni dell’Accademia degli Imperfetti: sabato 10 ottobre alle ore 17, presso la Galleria “Luigi Michelacci” di Meldola (in via Cavour 60/M) sarà inaugurata la prestigiosa mostra “Xilografia in Romagna nella prima metà del Novecento”, curata da Alberto Mingotti.
L’evento, promosso dall’Accademia degli Imperfetti in collaborazione con il Comune di Meldola, il Comune di Castel Bolognese e l’Unione della Romagna Faentina, celebra un capitolo fondamentale della storia artistica ed europea del secolo scorso, segnando inoltre il quarantennale dalla rifondazione dell’Accademia (1986-2026).
Alla conferenza stampa sono intervenuti l’Assessore alla Cultura Michele Drudi, il curatore Alberto Mingotti, la vice presidente di Accademia degli Imperfetti Lorella Simoncelli, nonché Gianignazio Cerasoli e Marco Sangiorgi, autori di due dei contributi saggistici presenti nel catalogo dell’iniziativa, un vero e proprio libro d’arte che contiene circa 180 riproduzioni di opere.
La mostra è un’occasione unica per riscoprire capolavori nascosti e inediti: in Galleria Michelacci il pubblico potrà ammirare da vicino le opere di protagonisti assoluti dell’incisione in rilievo quali Domenico Baccarini, Francesco Nonni, Gino Barbieri, Antonello Moroni e Francesco Olivucci, molte delle quali concesse da collezioni private e dunque sconosciute al pubblico per decenni.

Il percorso espositivo evidenzia come questi artisti siano riusciti a elevare la xilografia – tradizionalmente confinata a una dimensione artigianale – a linguaggio moderno, capace di dialogare con le sensibilità del Simbolismo e dell’Espressionismo e con il grande magistero nazionale di Adolfo De Carolis.
La mostra, oltre a restituire uno spaccato importante della xilografia in Romagna tra il 1903 e il 1945, si lega profondamente alla Città di Meldola sia per la presenza della storica stamperia Visini – uno dei luoghi simbolo di produzione e di trasmissione di immagini e oggetti della cultura paesana su cui si è fondata l’identità della nostra terra – sia per la presenza in esposizione di un’intensa incisione di Olivucci che, con un realismo che richiama i “Disastri della guerra” di Goya, ritrae il comandante partigiano Antonio Carini, detto Orso, ucciso dai nazifascisti nel 1944 nei pressi del Ponte dei Veneziani e successivamente oltraggiato.
L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 10 ottobre 2026 alle ore 17:00.
Ad accompagnare il pubblico alla scoperta di questo straordinario patrimonio saranno organizzati quattro incontri di approfondimento, tutti con inizio alle ore 17:00: sabato 17 ottobre con Gianignazio Cerasoli; sabato 24 ottobre con il curatore Alberto Mingotti; sabato 31 ottobre con Marco Sangiorgi; e infine sabato 7 novembre per il finissage e l’incontro conclusivo con Vittorio Lega e Marco Sangiorgi, che illustreranno le vicende storiche della xilografia in Italia.
La mostra sarà inoltre arricchita da un catalogo scientifico di alto profilo, autentico strumento di studio sull’incisione in rilievo, contenente saggi di Gianignazio Cerasoli, Stefano Dirani, Vittorio Lega, Alberto Mingotti e Marco Sangiorgi.
Sarà possibile visitare l’esposizione fino a domenica 8 novembre 2026, nei seguenti orari di apertura: giorni feriali dalle 17:00 alle 19:30; giorni festivi dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 19:30. Lunedì e giovedì sono giornate di chiusura.

