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L’assessore Mammi incontra a Coriano la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini

(Sesto Potere) – Rimini – 6 ottobre 2026 – – Mettere in rete cantine, aziende agricole, fattorie, ristoranti e altre realtà del territorio per valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico, culturale e paesaggistico della provincia di Rimini. È la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini, un viaggio attraverso un territorio che in pochi chilometri unisce il mare alle colline, i borghi storici ai vigneti, gli uliveti alle eccellenze della tradizione gastronomica.

Il vino, l’olio extravergine, la piadina, i formaggi e tante altre produzioni che raccontano la storia e l’identità dei colli riminesi sono il filo conduttore della visita dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, al consorzio, nell’ambito dell’iniziativa della Giunta regionale “Incontro ai territori” che è partita ieri da Rimini e che toccherà tutte le province dell’Emilia-Romagna.

Un’occasione per incontrare le imprese e le realtà impegnate nella valorizzazione delle produzioni locali e conoscere più da vicino un progetto che mette in relazione agricoltura, enogastronomia e turismo. Un’attività che si sviluppa durante tutto l’anno attraverso degustazioni, manifestazioni, fiere, masterclass, iniziative di promozione e percorsi nelle aziende e nelle cantine, contribuendo a raccontare anche la dimensione collinare della provincia oltre quella balneare.

Il commento

“Le Strade dei Vini e dei Sapori valorizzano il patrimonio enogastronomico e la promozione del turismo nei luoghi di produzione – ha ricordato l’assessore Mammi -. E’ un biglietto da visita reale, che si può toccare con mano e assaggiare, e premette un’esperienza diretta del nostro straordinario territorio. Oltre ai 26 milioni di euro che abbiamo messo a disposizione quest’anno per la valorizzazione del comparto vitivinicolo, abbiamo riconosciuto alle Strade attraverso un bando delle risorse dedicate a sostenere le attività di promozione e informazione lungo gli itinerari, gli interventi di qualificazione e sviluppo delle infrastrutture dedicate all’accoglienza e alla fruizione, per rendere questi percorsi sempre più riconoscibili, accessibili e attrattivi, per rafforzare la crescente domanda di Turismo Dop. L’incontro è stata anche l’occasione per fare il punto con tutti i soci sulla situazione del mercato del vino, in una fase di difficoltà ma di rafforzata attenzione da parte della Regione al comparto.”

Il progetto della Strada dei Vini e dei Sapori

La Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini nasce con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico, culturale e paesaggistico della provincia, mettendo in rete cantine, aziende agricole, fattorie, ristoranti e altre realtà del territorio. Un sistema che collega direttamente i prodotti ai luoghi da cui nascono e che, accanto al vino, valorizza anche olio extravergine, piadina, formaggi e altre produzioni della tradizione riminese.

Gli organismi di gestione delle Strade beneficiano di finanziamenti regionali per sostenere da una parte le attività di comunicazione e promozione, dall’altra gli investimenti necessari a installare nuovi impianti segnaletici, sostituire o adeguare quelli esistenti, rinnovare i punti di informazione, i centri didattici, i laboratori e i musei tematici.

Tra i progetti centrali c’è quello dedicato a Rimini Doc, con particolare attenzione a Rimini Rebola e Rimini Sangiovese, due vini attraverso i quali viene raccontato il legame tra colline, mare, storia e cultura vitivinicola del territorio. Anche la bottiglia con il marchio Rimini è stata pensata come strumento di promozione turistica, mentre tra le iniziative più recenti figura Undicigradi, il Sangiovese Brinato nato nell’estate 2026 dalla collaborazione con Start Romagna, con l’obiettivo di portare il vino in nuovi contesti e intercettare nuovi pubblici.

I numeri del comparto vinicolo in Emilia-Romagna

Sono oltre 14mila le imprese vitivinicole dell’Emilia-Romagna: circa 10.800 ditte individuali e oltre 3.200 società o altre forme di impresa, che gestiscono rispettivamente il 61%, pari a 31,4mila ettari, e il 39%, pari a 20,3mila ettari, della superficie vitata regionale. Nelle ditte individuali il 21% è guidato da donne, percentuale che sale al 30% nelle altre forme societarie.

Per sostenere e rilanciare la campagna vitivinicola 2026-2027, la Regione ha messo a disposizione oltre 26 milioni di euro attraverso l’Ocm(Organizzazione comune dei mercati). Sono già aperti due bandi: uno da 12,5 milioni per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti e uno da 6 milioni per gli investimenti materiali e immateriali delle imprese negli impianti enologici di trasformazione e commercializzazione. A questi si aggiungeranno il bando per la promozione nei mercati dei Paesi terzi e quello per gli investimenti dedicati alla sostenibilità dei vigneti.

La Regione ha, inoltre, dedicato un bando specifico agli enti di gestione delle Strade dei Vini e dei Sapori per sostenere le attività di promozione e informazione lungo gli itinerari e gli interventi di qualificazione e sviluppo delle infrastrutture riservate all’accoglienza e alla fruizione, con l’obiettivo di rendere questi percorsi sempre più riconoscibili, accessibili e attrattivi. L’istruttoria del bando 2026-27 si è recentemente conclusa mettendo a disposizione degli enti gestori un contributo pari a 202mila euro su un totale di 365mila euro di spese ammissibili.