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Passato, presente e futuro di AVIS Forlì: la storia dell’Associazione attraverso i suoi leader

(Sesto Potere) – Forlì – 6 ottobre 2026 – Novant’anni di impegno, partecipazione e responsabilità civica. È questo il patrimonio che AVIS Comunale Forlì ha celebrato sabato 26 settembre al Giardino GIO con l’incontro “5 Presidenti AVIS: ieri, oggi e domani”, un momento di confronto che ha riunito le figure che hanno guidato l’associazione nel corso degli anni per riflettere sul valore della donazione e sul futuro del volontariato.

Moderati dallo storico e divulgatore Gabriele Zelli, i presidenti Roberto Malaguti, Valdemaro Flamini, Fabrizio Francia, Claudio Lelli e Sergio Dall’Agata hanno ripercorso le principali tappe della storia associativa, offrendo uno sguardo privilegiato sull’evoluzione di AVIS Forlì e sul rapporto costruito nel tempo con la città.

L’incontro ha messo in luce come il percorso dell’associazione sia sempre stato strettamente intrecciato a quello della comunità forlivese. Una realtà cresciuta grazie alla fiducia dei donatori, alla disponibilità dei volontari e alla capacità di interpretare i cambiamenti sociali senza perdere la propria missione originaria: garantire un gesto semplice ma fondamentale come la donazione di sangue e plasma.

Nel ricordare la propria esperienza alla guida dell’associazione, i presidenti hanno condiviso una visione comune: AVIS non è soltanto un’organizzazione di volontariato, ma un bene collettivo costruito giorno dopo giorno da migliaia di persone.

«Assumere la guida di AVIS è stato prima di tutto un modo per restituire qualcosa alla città», ha ricordato Sergio Dall’Agata, evidenziando il valore della fiducia e della generosità ricevute dai donatori nel corso degli anni.

Sulla stessa linea Claudio Lelli ha sottolineato come ogni presidente sia chiamato a custodire e rafforzare un patrimonio condiviso: «Chi guida AVIS comprende presto di essere il custode temporaneo di una grande comunità. È qui che si impara il significato più autentico dell’unione e del volontariato».

Ripercorrendo l’evoluzione dell’associazione, Fabrizio Francia ha evidenziato la capacità di AVIS di rinnovarsi restando fedele ai propri valori: «La nostra storia dimostra che è possibile cambiare e crescere senza smarrire la propria identità. Questo è il risultato di un impegno collettivo che attraversa le generazioni».

Valdemaro Flamini ha invece richiamato l’attenzione sull’aspetto umano della donazione, definendolo il cuore dell’esperienza avisina: «Il più grande insegnamento ricevuto è aver visto da vicino l’altruismo di centinaia di persone che scelgono di aiutare chi non conoscono. È questa la forza che sostiene AVIS da novant’anni».

Dalle testimonianze è emerso con chiarezza come ogni fase della storia associativa abbia presentato sfide differenti: dall’organizzazione delle attività alla crescita dei volontari, dall’evoluzione del sistema sanitario fino alla necessità di coinvolgere nuove generazioni di donatori. Temi che oggi assumono un’importanza ancora maggiore in una società in continua trasformazione.

A guardare avanti è stato il presidente in carica Roberto Malaguti, chiamato a riflettere sulle prospettive dei prossimi decenni. «Ricevere un’eredità così importante è un onore e una responsabilità. AVIS dovrà continuare a essere un punto di riferimento per la solidarietà cittadina, capace di innovarsi senza perdere il valore umano che rende unico il gesto della donazione».

Una sfida che passa dalla capacità di coinvolgere nuovi volontari e nuovi donatori, promuovere la cultura della prevenzione e mantenere vivo quel legame con il territorio che da novant’anni rappresenta la vera forza dell’associazione.

La rilevanza dell’iniziativa è stata testimoniata dalla partecipazione di numerose autorità civili e associazionistiche. Erano presenti, tra gli altri, l’onorevole Rosaria Tassinari, il vicesindaco Vincenzo Bongiorno, l’assessore Paola Casara, il consigliere comunale Leonardo Gallozzi, il consigliere regionale Daniele Valbonesi, il consigliere della Provincia di Forlì-Cesena Michele Valli, il presidente di AVIS Emilia-Romagna Roberto Pasini, la presidente di AVIS Provinciale Forlì-Cesena Maurizia Boschetti, i rappresentanti delle AVIS del territorio e Gianni Lombardi in rappresentanza de La BCC.

Nel corso dell’incontro sono stati rivolti ringraziamenti al Comune di Forlì, alla delegazione AVIS di Corato guidata da Federico Lotito, a La BCC e a tutti i volontari e donatori che contribuiscono quotidianamente alla vita dell’associazione.

La giornata si è conclusa con un aperitivo aperto alla cittadinanza, occasione per condividere non soltanto il traguardo dei novant’anni, ma soprattutto una storia collettiva che continua a rinnovarsi attraverso il gesto della donazione e l’impegno verso il bene comune.