lunedì, Ottobre 5, 2026
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Electrolux, de Pascale e Paglia: “Un cambio di prospettiva rilevante”

(Sesto Potere) – Roma – 5 ottobre 2026 – “Oggi la vertenza Electrolux segna un cambiamento importante. Questo grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni. La nostra attenzione continuerà a essere massima con l’obiettivo di difendere il lavoro e vigilare sulla tenuta industriale del nostro territorio”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, con l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, che questa mattina ha partecipato a Roma al ministero delle Imprese e del Made in Italy alla vertenza sul futuro degli stabilimenti Electrolux.
All’incontro, nella sede del Mimit, convocato e presieduto dal ministro Adolfo Urso, hanno preso parte rappresenti della multinazionale svedesecon sede a Stoccolma, organizzazioni sindacali nazionali, regionali e territoriali, Regioni ed enti locali dove hanno sede gli stabilimenti.

Nell’incontro di oggi l’azienda ha annunciato: un percorso di reindustrializzazione per il sito di Cerreto d’Esi, il ritiro dei licenziamenti unilaterali, un piano di incentivazione alle uscite volontarie nell’arco di tre anni, il ricorso agli ammortizzatori sociali e una nuova proposta di investimenti a sostegno della transizione industriale.

Annunciati anche 90 milioni di euro di investimenti e il lancio di nuove linee di alta gamma, fra cui piani cottura a gas e forni a Forlì, mentre restano nodi molto problematici del possibile disimpegno da Cerreto D’Esi, anche se in un quadro di lavoro per la reindustrializzazione, nonché della riduzione di personale che manterrebbe un potenziale massimo di 1.250 uscite.

“Ora esiste la possibilità di far uscire di scena i licenziamenti e di passare a un processo di uscite volontarie incentivate in tre anni– aggiungono presidente e assessore-. Il quadro prospettato oggi potrebbe scongiurare a nostro avviso la rottura sociale, elemento che avevamo chiesto fin dall’inizio, anche se sarà necessario mettere nero su bianco tutte le dovute garanzie per le lavoratrici, i lavoratori e i livelli produttivi, senza lasciare indietro nessuno e con rispetto di tutti i territori. L’obiettivo annunciato è chiudere al Mimit il 29 ottobre. Nelle prossime settimane si dovrà quindi lavorare per garantire che in Italia rimangano la ricerca e le funzioni di direzione, per mantenere il nostro Paese al centro delle strategie future, nonché per consolidare un quadro che sta aprendo spazi di evoluzione positiva”.

Durante la vertenza si è svolto anche un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori Electrolux, arrivati da tutti gli stabilimenti in Italia, davanti all’ingresso del Mimit per far sentire la propria voce contro il piano della multinazionale.

Il prossimo incontro al Mimit, previsto per il 29 ottobre, rappresenterà un passaggio decisivo del confronto, anche alla luce della prevista definizione della riorganizzazione globale del gruppo, attesa nella prima parte di novembre.