(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 29 settembre 2026 – “In questa Sala, e di fronte al Consiglio comunale, voglio confermare l’impegno di Reggio Emilia verso la città di Beit Jala, in continuità ai contenuti del Patto di gemellaggio che lega le due città, e rinnovare il nostro supporto alla drammatica situazione che state vivendo quotidianamente. Siamo e saremo al vostro fianco in questo lungo e difficile percorso verso la pace”: con queste parole il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha accolto insieme al presidente del Consiglio comunale Matteo Iori, in apertura della seduta del 28 settembre, il sindaco della cittadina gemella di Beit Jala, in Cisgiordania, Vladimir Kharoufeh in occasione della sua prima visita in città.
L’incontro si inserisce nella visita di due giorni che vede protagonista il primo cittadino della municipalità palestinese insieme a Samia Yousefzeit, dirigente del Servizio di Pianificazione e Sviluppo Urbano della municipalità, per consolidare i rapporti storici tra le due città e fare il punto sui diversi progetti in corso, nonché lanciare nuove opportunità di collaborazione.
Un primo confronto tra i due sindaci si è già svolto ieri mattina, quando il sindaco Massari ha ricevuto la delegazione palestinese in Sala Rossa.
Nel corso del discorso in consiglio, il sindaco ha ricordato le tappe salienti che hanno contraddistinto il legame tra Reggio e Beit Jala, e in particolare la firma in Sala del Tricolore del Patto di gemellaggio il 27 febbraio 2019 e la ratifica dello stesso in Cisgiordania, nel settembre del 2023.
“Questo patto di gemellaggio – ha ricordato il sindaco Massari – nasce nella cornice dell’impegno della nostra città per il dialogo e la cooperazione con tante città in Europa e nel mondo, ed è in continuità con quella storia che fin dagli anni Sessanta ci ha visto a fianco dei popoli in lotta per l’indipendenza e l’autodeterminazione, come quello palestinese. In questi anni le relazioni tra enti e istituzioni si sono tradotte in patti di amicizia e solidarietà che hanno visto l’impegno diretto non solo della amministrazione comunale ma di tante altre realtà del nostro territorio: un vero e proprio tesoro di relazioni che, nel caso della città di Beit Jala, ha dato vita ad un Tavolo di coordinamento che vede oltre 30 organizzazioni cittadine.
Il sindaco ha poi dedicato un approfondimento al progetto di cooperazione“Akli Baladi – Mangia locale”, avviato nel 2025, che vede partecipi il Comune di Reggio Emilia e la Fondazione E35 al fine di rafforzare le politiche alimentari urbane sostenibili in Cisgiordania. Reggio Emilia, in particolare, accompagna Beit Jala, con cui è gemellata, nella creazione di uno spazio polifunzionale “Akli Baladi”, centro educativo e culturale sul cibo locale.

“Si tratta di un progetto – ha continuato il sindaco Massari – che parla di radici, appartenenza, cultura e umanità, e che nasce per rispondere a un’emergenza alimentare e sociale che la guerra in Palestina ha aggravato, e lo fa nel modo in cui crediamo si debba cooperare: costruendo insieme. Per questo a Beit Jala stiamo accompagnando la nascita di uno spazio che porta lo stesso nome del progetto: un centro educativo e culturale dove si impara, si racconta e si condivide la cultura del cibo locale. Il progetto guarda anche al lavoro e al futuro: la riqualificazione del mercato di Betlemme, il miglioramento di alcune filiere di produzione di prodotti locali. E guarda ai giovani, in Palestina e in Italia, con percorsi di formazione che permettono loro di incontrarsi e crescere insieme e che guardano al cibo come valore culturale ed elemento identitario, in grado di narrare la storia e la tradizione di una comunità, e come veicolo di sviluppo economico e di resilienza. Sviluppare questo progetto non è semplice, tutti conosciamo la drammatica situazione del popolo palestinese oggi. L’evidente violazione dei diritti umani e dei trattati internazionali sta mettendo il mondo intero di fronte a una chiara consapevolezza della gravità della situazione ma anche a responsabilità che restano in gran parte disattese”.
“È importante che ciascuno faccia la sua parte e riteniamo che lavorare insieme alla comunità palestinese attraverso progetti condivisi abbia una importante rilevanza. Questi progetti ci permettono di mantenere aperto un canale di conoscenza e di scambio, ma anche di informazione e di costruzione di una consapevolezza civile all’interno della nostra comunità. Possiamo affermare con forza che siamo al loro fianco e che non saranno lasciati soli: qualsiasi violazione o abuso ovunque accadano sono un’offesa all’essere umano nei suoi diritti, e a tutte quelle persone che credono che la libertà e il diritto all’autodeterminazione siano inviolabili e da proteggere”: ha aggiunto il sindaco.
“Il gemellaggio con Beit Jala, in questo periodo specifico – ha aggiunto, intervenendo subito dopo il sindaco, il presidente del Consiglio comunale Matteo Iori – vuole sottolineare la vicinanza che la nostra città ha verso la città palestinese ma anche verso tutta la Palestina, che sta attraversando l’ennesimo periodo buio, di sofferenza, prevaricazione e isolamento. Accogliere il sindaco di Beit Jala per noi significa anche contribuire a rendere questo isolamento meno marcato e a far capire loro da che parte sta Reggio Emilia, per ora più sui principi, ma appena possibile anche sulle azioni di sostegno e collaborazione fattiva che potremo mettere in atto sul territorio”.
Il programma della visita – Oltre all’incontro in Consiglio comunale la delegazione palestinese ha avutoun primo momento di confronto con il personale della Fondazione E35 per definire le prossime attività del progetto “Akli Baladi” e future azioni del gemellaggio, e ha poi incontrato l’assessora alle Politiche per il Clima e Mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini, per discutere di food policy, interventi di rigenerazione urbana sostenibile, mobilità e parchi adattativi.
Dopo il saluto al Consiglio comunale, il programma prevedeva una visita al Teatro municipale Romolo Valli e una riunione di confronto con i componenti del Tavolo di coordinamento delgemellaggio Reggio Emilia – Beit Jala.
Nel corso della mattinata di oggi, martedì 29 settembre, la delegazione visiterà il Centro internazionale Loris Malaguzzi, dove incontrerà l’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud, il presidente dell’Istituzione Scuole e nidi d’Infanzia Federico Ruozzi, insieme al direttore Nando Rinaldi, la presidente di Reggio Children srl Maddalena Tedeschi e il direttore di Fondazione Reggio Children Cristian Fabbi, per un approfondimento tematico sui modelli e gli approcci educativi nel sistema reggiano 0/6.
A seguire, è in programma la visita al Centro di riciclo creativo Remida, per affrontare i temi della sostenibilità, del riuso e della valorizzazione dei materiali di scarto in ambito educativo e al Centro teatrale Mamimò, dove la delegazione approfondirà il ruolo delle politiche culturali e dei network teatrali nell’ambito delle relazioni internazionali e delle iniziative in tema di diritti umani.
A chiudere la due giorni sarà la visita al Parco Innovazione, dove verranno illustrati i dettagli del progetto di recupero urbanistico e si parlerà di rigenerazione urbana, ricerca e innovazione.
Una lunga storia di amicizia– I primi rapporti istituzionali con la Palestina risalgono alla fine degli anni Novanta, quando la Provincia di Reggio Emilia firmò il gemellaggio con il Governatorato di Betlemme. Nel corso degli anni la relazione tra i territori si è fatta sempre più intensa, arrivando prima alla firma di un patto di amicizia nel 2005 e poi nel 2019 di un Patto di gemellaggio tra il Comune di Reggio Emilia e la Municipalità di Beit Jala, cittadina della Cisgiordania a sud di Gerusalemme. Il gemellaggio ha individuato ambiti prioritari di collaborazione: promozione dei diritti umani; cittadinanza attiva, promozione e tutela dei diritti dell’infanzia in ambito culturale e socioeducativo; tutela dei diritti nell’ambito dei servizi alla persona e dell’innovazione sociosanitaria; rafforzamento degli scambi giovanili e in ambito sportivo; valorizzazione dell’imprenditoria giovanile e promozione di iniziative di turismo responsabile.
L’ultimo viaggio in Palestina di una delegazione istituzionale del Comune di Reggio Emilia si è tenuto nel settembre 2023, occasione nella quale isindacidelle due città hanno sottoscritto anche a Beit Jala il Patto di gemellaggio.
A rafforzare l’accordo tra i territori è stata inoltre la costituzione di un Tavolo di Coordinamento del Gemellaggio Beit Jala-Reggio Emilia, coordinato dalla Fondazione E35, che ha visto il coinvolgimento di oltre 30 realtà del territorio reggiano, tra cui anche Mondinsieme. Tra le azioni più rilevanti avviate grazie alla cooperazione tra le cittadine gemellate ci sono i progetti Aepic ePace, che hanno sviluppato interventi educativi in 25 scuole palestinesi e rigenerato uno spazio per la fondazione di un centro Remida a Betlemme, e il progetto Oasi, promosso dal Comune e finanziato dalla Regione Emilia Romagna, per la creazione partecipata di un parco urbano nella città di Beit Jala, accompagnato da azioni comunitarie di educazione e sensibilizzazione alla sostenibilità.
Negli anni, e in particolare a seguito dei tragici fatti del 7 ottobre, Reggio Emilia ha promosso diverse iniziative per sensibilizzare e far conoscere la difficile situazione in cui si ritrova a vivere il popolo palestinese, invocando l’interruzione della guerra e auspicando una pace giusta ed equa. Uno tra i momenti più toccanti, frutto della collaborazione tra le due città, si è concretizzato nelle tre giornate di dialogo e riflessione ospitate a Reggio Emilia nel 2024 con il Parents Circle – Families Forum (Pcff), organizzazione israelo-palestinese che riunisce oltre 600 famiglie colpite dal conflitto. L’evento ha promosso il ruolo della società civile nei processi di pace e riconciliazione, con incontri pubblici e proiezioni aperte a scuole, istituzioni e cittadini.
È invece del 2025 l’avvio del programma denominato “Akli Baladi – Mangia locale” per dare maggior impulso a filiere alimentari sostenibili. L’iniziativa, coordinata dal Comune di Torino e finanziata dall’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo, vede partecipi il Comune di Reggio Emilia e la Fondazione E35 insieme a una rete di città cisgiordane, tra cui Beit Jala, Betlemme e Gerico, e una rete di comuni italiani – la capofila Torino, Bergamo, Pavia, Caltagirone, Bra, Sesto Fiorentino e Assisi – al fine di rafforzare le politiche alimentari urbane sostenibili in Cisgiordania.
Reggio Emilia, in particolare, accompagna Beit Jala, con cui è gemellata, nella creazione di uno spazio polifunzionale “Akli Baladi”, centro educativo e culturale sul cibo locale. Lo spazio ospiterà sia iniziative volte a valorizzare i prodotti locali che attività rivolte ai giovani sui temi della pace, della valorizzazione del patrimonio locale e della promozione di cibo e tradizioni come elementi di resilienza e sostenibilità locali per le comunità.

