(Sesto Potere) – Santarcangelo – 28 settembre 2026 – Una Fiera che rilancia la sua storia e valorizza i caratteri identitari legati al Patrono, agli animali e alla cipolla dell’acqua: questa la chiave del successo dell’edizione appena conclusa della Fiera di San Michele, che ha visto un’affluenza di circa 70mila persone tra sabato 26 e domenica 27 settembre, registrando anche un numero consistente di turisti stranieri.
“Una fiera che ha fatto un ulteriore scatto in avanti rispetto alle passate edizioni” rilevano gli organizzatori di Blu Nautilus, “e che ha basato il suo successo sul quel percorso di valorizzazione dei temi principali da sempre legati a San Michele”. Fra le attrazioni più apprezzate, infatti, le esposizioni degli animali da fattoria e delle razze Romagnole che hanno visto un costante afflusso di persone nel corso della due giorni. Allo stesso modo “Michael 1372”, la cittadella medievale in omaggio alle radici storiche che hanno portato alla nascita della fiera proprio nel periodo di massima espansione del culto di San Michele: particolarmente partecipati gli spettacoli di rievocazione storica che si susseguivano a cadenza regolare nel corso dell’intera giornata, il tiro con l’arco per bambini e bambine, la riproduzione di un castello e le diverse postazioni che riproducevano le arti e i mestieri medievali.
A chiusura della due giorni, bilancio particolarmente positivo anche per la “Piazza dei Cipolloni” che ha registrato un incremento importante servendo oltre il migliaio di piatti fra sabato e domenica: il menù prevedeva proposte gastronomiche di alto livello, con i migliori prodotti DOP, IGP del territorio, tra cui la cipolla dell’acqua, presidio Slow Food, reinterpretata dagli chef Massimiliano Mussoni (La Sangiovesa), Omar Casali (Maré), Giuseppe Gasperoni (Casa Gasperoni), Claudio di Bernardo (Grand Hotel Rimini), Claudio Cesena (Sn Fiorenzo), Silver Succi (Quartopiano).
Nonostante siano ampiamente cambiate le sensibilità ambientali che hanno portato all’abbandono delle tradizionali iniziative con gli uccelli da richiamo per la caccia, la Fiera di San Michele ha voluto comunque ricordare un elemento che resta parte dell’identità della manifestazione con “Gazòtt”– il progetto a cura di Anton Roca ed Emiliano Battisti – che ha unito installazioni visivo-sonore nelle vie centrali del combarbio con una performance musicale di e con Fabio Mina presso le grotte di San Michele, Luogo del Belsentire. Oltre a i visitatori che hanno potuto udire il canto deli uccelli attraverso le installazioni lungo le vie del borgo, sono stati circa 70 le persone che hanno partecipato all’evento nelle grotte.
La Fiera di San Michele si conclude ufficialmente martedì 20 settembre con la tradizionale messa per San Michele che sarà celebrata dal vescovo Nicolò Anselmi alle ore 20,30 nella chiesa Collegiata.
“Il grande lavoro di riscoperta e valorizzazione della nostra identità e delle nostre radici sta dando i frutti sperati ed è particolarmente apprezzato dal pubblico. Tenere vive le nostre tradizioni e proiettarle nel presente e nel futuro reinterpretandole anche in chiave contemporanea è la direzione che ci siamo dati in ogni evento e in particolare per la Fiera di San Michele. Vedere quanta gente l’ha vissuta e ha animato la città, i nostri locali, le attività del borgo in questi due giorni, un sabato e una domenica baciati dal sole che in certi momenti facevano pensare di trovarsi alla Fiera di San Martino ci confermano che siamo sulla strada giusta e che dobbiamo continuare a investire su proposte di qualità. Che richiamano fra l’altro anche tanti turisti stranieri” commenta il sindaco Filippo Sacchetti.

