(Sesto Potere) – Meldola – 26 settembre 2026 – Il 23 settembre scorso, i Carabinieri della Stazione di Meldola hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Forlì, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 38enne italiano, ritenuto presunto responsabile del reato di “atti persecutori” e “minacce gravi”.
Il provvedimento scaturisce dalle tempestive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Forlì e condotte dai carabinieri della Stazione di Meldola, relative alla denuncia presentata dall’ex compagna.
Gli accertamenti compiuti hanno permesso di ricostruire un grave quadro indiziario a carico dell’uomo, evidenziando reiterati episodi di violenza fisica, consistite in percosse e lesioni, nonché numerose minacce e messaggi molesti, perpetrate negli ultimi mesi – sia nei confronti della donna che delle persone a lei vicine – e che avevano generato nelle persone offese il concreto timore per la propria incolumità.
A fronte degli elementi raccolti e per garantire l’immediata tutela della vittima, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei confronti dell’indagato il “divieto di avvicinamento alla persona offesa”, ai luoghi dalla stessa frequentati mantenendo una distanza minima di 1000 metri, il divieto di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo, nonché “la contestuale applicazione del dispositivo elettronico di controllo” (il cosiddetto “braccialetto elettronico”), volto a monitorare costantemente il rispetto delle distanze imposte.
L’attività si inserisce nel quadro delle sistematiche azioni di contrasto ai reati di violenza di genere e domestica (“Codice Rosso”), capillarmente svolte dai Carabinieri del territorio sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, finalizzate a intercettare e contrastare tempestivamente le situazioni di disagio e pericolo nonché garantire una risposta rapida ed efficace a tutela delle fasce deboli.

