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Il modello Riccione al G20Spiagge di Lignano Sabbiadoro

(Sesto Poterer) – Riccione – 25 settembre 2026 – Due leve strategiche capaci di superare la sola dimensione balneare per proiettare la città sulla scena internazionale: l’intrattenimento notturno come fattore d’identità e cultura e il segmento congressuale come straordinario motore economico di destagionalizzazione.

Si chiude oggi a Lignano Sabbiadoro il IX Destination Summit del G20Spiagge, la rete che riunisce i principali Comuni costieri italiani. Ai lavori ha preso parte una delegazione della città di Riccione, guidata dalla sindaca Daniela Angelini, delegata al Commercio per il network, insieme alla vicesindaca Sandra Villa e alla presidente di New PalaRiccione Eleonora Bergamaschi. Un presidio istituzionale e operativo di primo piano che ha visto le delegazione riccionese impegnata in prima linea nei tavoli di lavoro dedicati alla governance territoriale, all’accoglienza e alla sostenibilità sociale dei flussi turistico-balneari, a testimonianza di una regia politica coesa e integrata.

L’appuntamento ha affrontato i nodi cruciali del settore, tra cui la gestione degli accessi e dei flussi nei luoghi sovraffollati, la trasformazione dei waterfront in risposta ai cambiamenti climatici, l’innalzamento della qualità dell’offerta per intercettare il turismo di alta gamma, fino al tema del carico antropico sostenuto dalle città costiere che ad agosto – ma in generale durante tutta l’estate – vedono decuplicare la propria popolazione. In questo quadro, il contributo di Riccione si è distinto per la concretezza delle soluzioni proposte attorno ai due pilastri che integrano l’offerta della spiaggia: il clubbing di livello internazionale e la Meeting Industry.

La notte come risorsa: l’economia circolare del divertimento e la gestione dei flussi

Al centro del panel dedicato alla notte e all’intrattenimento, la sindaca Daniela Angelini ha tracciato la traiettoria storica e prospettica del modello riccionese. Un percorso che dai sofisticati dancing degli anni Sessanta, frequentati dal jet-set internazionale e da campioni come Pelè, è passato per i grandi templi collinari della musica degli anni Ottanta e Novanta, dalla rivoluzione delle spiagge al tramonto, fino al rinascimento contemporaneo che vede la cultura del clubbing fondersi con le arti performative e il teatro.

“L’intrattenimento e la vita notturna non sono mai stati per Riccione una semplice appendice della stagione o una pura questione di ordine pubblico”, ha dichiarato la sindaca Daniela Angelini. “Rappresentano un pezzo fondamentale della nostra identità, un potente motore di promozione del brand e una straordinaria leva di destagionalizzazione. La notte è un’importante risorsa economica e occupazionale che richiede visione politica e capacità di governo. A Riccione applichiamo un modello di economia circolare del divertimento: la musica sulla spiaggia accompagna il tramonto, per poi lasciare spazio alla movida nei pubblici esercizi del centro e completarsi, da l’una di notte in poi, nelle discoteche e nei club collinari, luoghi d’eccellenza preposti al ballo”.

Nel suo intervento, la sindaca ha evidenziato anche la determinazione con cui la città affronta le criticità legate ai fenomeni giovanili e alla sicurezza urbana. “I mutamenti sociali vanno governati con coraggio. In costante sinergia con le forze dell’ordine, presidiamo gli arrivi alla stazione ferroviaria per un’identificazione preventiva dei flussi, regolamentiamo gli orari di diffusione sonora dei locali con ordinanze puntuali e contrastiamo con fermezza il fenomeno dei Pr abusivi. Insieme a realtà storiche come il Cocoricò, divenuto oggi anche contenitore culturale e teatrale, e a nuovi prestigiosi marchi internazionali come lo Space che ha scelto la nostra città per il suo approccio in Italia, dimostriamo che quando una destinazione sa offrire emozioni e sicurezza crea un legame generazionale indissolubile”.

PalaRiccione motore del territorio: superare il provincialismo con i numeri record del settore MICE

L’altro grande focus portato all’attenzione del Summit ha riguardato il turismo congressuale e degli eventi, illustrato dalla presidente di New PalaRiccione Eleonora Bergamaschi. La struttura si è consolidata come un asset economico decisivo per superare la dipendenza dalla sola stagione estiva e generare un impatto diffuso sul tessuto cittadino.

“Il Palazzo dei Congressi non è un semplice contenitore ma un vero e proprio strumento economico di destinazione, indispensabile per uscire dal provincialismo monobalneare”, ha sottolineato la presidente Eleonora Bergamaschi. “Operiamo con una disciplina d’impresa al servizio dell’interesse pubblico. I dati confermano la bontà di questo approccio: nel solo 2024 abbiamo gestito 93 eventi generando circa 95.000 presenze e 235 giornate lorde di occupazione della struttura. Sul piano economico, il trend evidenzia una crescita costante: dai 5,1 milioni di euro di ricavi del 2019 siamo passati ai 6,5 milioni del 2024, fino al record di oltre 7,2 milioni di euro nel 2025, con un incremento di oltre il 40 per cento rispetto al periodo pre-pandemico e un utile netto di circa 267.000 euro”.

La presidente ha inoltre richiamato la forza del modello urbanistico riccionese: “Il valore del congressuale non si esaurisce dentro la struttura. La forza di Riccione risiede nella sua scala pedonale: il Palazzo si trova nel cuore della città, a meno di un chilometro da hotel, ristoranti, negozi e mare. Questo consente di offrire un’esperienza a misura d’uomo che trasforma gli eventi in pernottamenti, consumi e reputazione duratura per l’intera comunità”.

Le istanze per la riforma nazionale: verso le Comunità Marine

Il lavoro svolto a Lignano dalla delegazione riccionese con la sindaca Angelini, la vicesindaca Villa e la presidente Bergamaschi si è intrecciato con le rivendicazioni complessive del G20Spiagge rivolte al Governo e al Parlamento. Con 55 milioni di presenze turistiche concentrate in 26 Comuni, la rete torna a chiedere con forza l’approvazione della proposta di legge per il riconoscimento dello status di Comunità Marine, affinché l’assegnazione delle risorse statali e dei fabbisogni standard avvenga sulla base della popolazione reale presenziata e non sui soli residenti anagrafici. Tra le priorità indicate figurano la tutela degli assi commerciali balneari equiparati ai centri storici, norme speciali per la gestione del demanio, fondi dedicati alla cura dell’ambiente costiero e soluzioni per la dotazione organica delle forze di polizia e l’alloggio dei lavoratori stagionali.