(Sesto Potere) – Cesenatico – 23 settembre 2026 – La delegazione della commissione per la pesca ha concluso una missione nell’Adriatico settentrionale, incontrando i rappresentanti del settore e ascoltando le loro preoccupazioni.
Dal 21 al 23 settembre la delegazione ha visitato le comunità di pescatori di Chioggia, della laguna di Scardovari, di Goro, di Cesenatico e di Ancona, per comprendere meglio le esigenze dei pescatori e dei produttori.
La missione si è svolta in un momento particolarmente opportuno, sullo sfondo dell’impennata dei prezzi del carburante e del crescente numero di episodi di moria di molluschi causati dall’aumento delle temperature.
Le organizzazioni delle parti interessate, tra cui i rappresentanti dei pescatori di Chioggia, del Delta del Po, di Cesenatico e di Ancona, hanno espresso le loro preoccupazioni riguardo alle conseguenze dei cambiamenti ambientali che interessano i delicati ecosistemi dell’Alto Adriatico, un bacino poco profondo e semichiuso caratterizzato da bassa salinità e da un forte afflusso di acqua dolce proveniente da fiumi come il Po, che lo rendono una delle zone più produttive — ma anche soggette a eutrofizzazione — del Mediterraneo. I deputati hanno inoltre valutato i danni causati dall’invasione del granchio blu e constatato la resilienza di un settore che cerca di creare una filiera per questa specie invasiva e portarla sul mercato.
La delegazione del Parlamento europeo ha incontrato il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF), Patrizio Giacomo La Pietra, nonché i sindaci di Chioggia, Mauro Armelao, e di Goro, Maria Bugnoli, e gli assessori alla pesca del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, Dario Bond e Stefano Zannier. Ad Ancona, i deputati hanno incontrato il sindaco Daniele Silvetti, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’assessore alla pesca Enrico Rossi.
Durante la missione è stata garantita la rappresentanza degli stakeholder, tra cui, tra gli altri, Copa-Cogeca, Confcooperative Agro Alimentare Pesca, Legacoop Agroalimentare, Coldiretti Pesca, Federpesca, i produttori di vongole, gli operatori dell’acquacoltura e altri sindacati dei pescatori.
Infine, la prospettiva scientifica è stata fornita dal professor Vincenzo Caputo Barucchi del dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche, con una presentazione sull’economia della pesca nell’Adriatico.
Dichiarazione
La capodelegazione Isabelle Le Callennec (PPE, FR) ha dichiarato: “Io e i miei colleghi siamo grati a tutti coloro che ci hanno accolto. Ci hanno fornito una chiara spiegazione delle problematiche specifiche che affliggono i settori della pesca e dell’acquacoltura nell’Adriatico. Al nostro ritorno a Bruxelles, esorteremo nuovamente la Commissione e il Consiglio a rivedere la politica comune della pesca (PCP), in particolare per quanto riguarda aspetti problematici quali gli obblighi di sbarco, il concetto di capacità di pesca, i controlli onerosi, la burocrazia, le quote, la concorrenza sleale e la pesca illegale da parte di paesi terzi. Ci impegneremo per garantire le risorse del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (EMFAF) sia nell’attuale bilancio che in quello a lungo termine dell’UE, al fine di consentire al settore e alle regioni di adattarsi alle diverse sfide che devono affrontare, tra cui i prezzi del carburante, le specie invasive, i cambiamenti climatici e la modernizzazione e il rinnovo della flotta. Solo soddisfacendo queste condizioni potremo garantire che i professionisti del settore possano guadagnarsi da vivere con il proprio lavoro e assicurare il ricambio generazionale”.
Composizione della delegazione
La delegazione era guidata da Isabelle Le Callennec (PPE, Francia) e comprendeva Francisco Millán Mon (PPE, Spagna), Giuseppe Lupo (S&D, Italia), Siegbert Droese (ESN, Germania), Anna Maria Cisint (PfE, Italia), Carlo Ciccioli (ECR, Italia), Flavio Tosi (PPE, Italia) e Stefano Cavedagna (ECR, Italia).

