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Dallo spazio ai campi, Confagricoltura: «La Romagna può diventare un polo d’avanguardia»

(Sesto Potere) – Rimini, 23 settembre 2026 – Mettere in contatto il mondo della Space Economy con quello dell’agricoltura, trasformando dati, tecnologie e innovazione in strumenti concreti a disposizione delle imprese. È questo l’obiettivo della partecipazione di Confagricoltura a BEX – Beyond Exploration Expo, la prima expo-conference dedicata alla Space Economy, in programma alla Fiera di Rimini fino al 25 settembre.

Un appuntamento che assume un significato particolare anche per il territorio romagnolo, dove sono presenti competenze avanzate sia nel settore agricolo sia in quello aeronautico e aerospaziale. A Forlì opera, ad esempio, il CIRI Aerospace dell’Università di Bologna, inserito nell’ecosistema del Tecnopolo di Forlì-Cesena, mentre il territorio ospita infrastrutture, attività di ricerca e imprese che negli anni hanno contribuito allo sviluppo di una filiera specializzata.

Per Confagricoltura proprio l’incontro tra queste competenze può rappresentare una nuova frontiera di sviluppo: mettere maggiormente a sistema ricerca aerospaziale, innovazione tecnologica e agricoltura, creando sul territorio le condizioni per sperimentare e sviluppare nuove applicazioni al servizio delle imprese agricole.

«Confagricoltura crede da sempre nella ricerca scientifica e nell’innovazione come strumenti per accompagnare la crescita delle imprese – spiega Luca Gasparini, (nella foto) direttore di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini –. Oggi abbiamo l’opportunità di far dialogare due mondi nei quali il nostro territorio esprime competenze di grande livello. Da una parte un’agricoltura evoluta e specializzata, dall’altra un ecosistema della ricerca e dell’innovazione che ha sviluppato conoscenze importanti nel campo aerospaziale. Mettere insieme queste esperienze può aprire prospettive molto interessanti. Dallo spazio possono arrivare informazioni preziose per capire meglio ciò che accade sulla Terra e migliorare il modo in cui produciamo nei nostri campi».

Le aziende agricole devono infatti operare in condizioni sempre più complesse, segnate dagli effetti del cambiamento climatico, dall’aumento dei costi e dalla necessità di utilizzare in maniera sempre più efficiente acqua, energia e mezzi tecnici. La disponibilità di dati sempre più precisi può aiutare a conoscere ciò che accade nelle coltivazioni, individuare tempestivamente situazioni di criticità e intervenire nel momento e nel punto giusto.

Tra gli ambiti di maggiore interesse ci sono le tecnologie di telerilevamento, dai droni alle immagini satellitari, che possono contribuire al monitoraggio delle colture, all’individuazione precoce di situazioni di stress, alla valutazione delle necessità idriche e a una programmazione più precisa degli interventi. Integrate con sensoristica e sistemi di elaborazione dei dati, rappresentano uno degli strumenti attraverso i quali può svilupparsi ulteriormente l’agricoltura di precisione.

«La Space Economy può sembrare un mondo distante dall’agricoltura, ma molte delle tecnologie sviluppate in questo settore hanno ricadute estremamente concrete – prosegue Gasparini –. Anche il drone non deve più essere considerato soltanto un concentrato di tecnologia: può diventare un vero strumento di lavoro dell’agricoltore, capace di raccogliere informazioni utili per assumere decisioni migliori. La sfida è rendere queste innovazioni realmente accessibili anche alle aziende di dimensioni più contenute e trasformare la grande quantità di dati disponibili in indicazioni semplici e utilizzabili».

«Per riuscirci – conclude il direttore di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini – servono investimenti, infrastrutture, ricerca e soprattutto formazione. Ma serve anche mettere in relazione competenze che troppo spesso procedono su binari paralleli. La Romagna ha le caratteristiche per diventare un territorio di sperimentazione avanzata delle tecnologie aerospaziali applicate all’agricoltura. È una prospettiva sulla quale crediamo valga la pena investire, perché significa aiutare le imprese a produrre meglio, con maggiore sostenibilità economica e ambientale e con strumenti nuovi per affrontare gli effetti del cambiamento climatico».

Confagricoltura è presente a BEX con un proprio spazio nel Padiglione C1, Stand 013, e organizza il convegno “Dallo spazio al campo. Dati telerilevati per un’agricoltura innovativa, sostenibile e competitiva”, in calendario domani, giovedì 24 settembre alle ore 14 all’Exploration Arena, Hall C1.

Al confronto prenderanno parte Nicola Gherardi, componente della Giunta nazionale di Confagricoltura; Daniele Sarri, Università degli Studi di Firenze; Luigi Pantuosco e Lorenzo Nicoletti, Leonardo S.p.A.; Francesco Sofia, Agea; Massimo Salvagnin, Azienda agricola Porto Felloni; Rita Rinaldo, ESA; e Mario Salipante, ENAC. A moderare sarà Ivano Valmori, direttore di AgroNotizie.

Durante il convegno saranno approfondite le opportunità offerte dalle tecnologie di telerilevamento per accompagnare la transizione digitale ed ecologica del settore primario, con particolare attenzione all’accessibilità degli strumenti, alla formazione e allo sviluppo delle competenze necessarie per portare concretamente l’innovazione nelle aziende agricole.