(Sesto Potere) – Imola – 15 settembre 2026 – È stato presentato in conferenza stampa nella Sala del Consiglio Comunale di Imola il programma autunnale della rassegna Solidaliscene – Dirompenti Teatri, a cura di ExtraVagantis Teatro, E PAS E TEMP, ANPI Sez. di Imola, Combo Jazz Club, Ass. Medinsud, Teatro della Temperie, ARCI Bologna, con numerose altre collaborazioni.
Alla presentazione hanno partecipato la Vicesindaca Elisa Spada, gli Assessori Giacomo Gambi, Alba Natali e Daniela Spadoni insieme ai rappresentanti delle associazioni organizzatrici della rassegna:la regista Marina Mazzolani, Laura Bittoni per ExtaVagantis Teatro, Luisa Cimatti ed Ennio Sergio per E pas e temp, l’artista Massimo Golfieri, Antonio Bettini per Combo Jazz (nella foto di gruppo).
« Solidaliscene – Dirompenti Teatri– commentano gli Assessori Giacomo Gambi, Alba Natali, Elisa Spada e Daniela Spadoni – è un progetto culturale originale e importante per la nostra città, perché mette insieme teatro, musica, laboratori e altri linguaggi dell’arte che porta con sè una radicale operazione di svelamento. La “messa in scena” diviene laboratorio esistenziale e politico focalizzato sui temi della solitudine, dell’ inclusione e della emarginazione. Una rassegna che nasce dalla storia di Imola, dalla sua esperienza di “Città dei matti” e dalla memoria degli ex manicomi, ma che guarda soprattutto al presente e al futuro. Il percorso proposto dalle sette associazioni partner attraversa temi come la diversità, l’emarginazione, l’oppressione, l’intolleranza e il viaggio, inteso non solo come spostamento ma come possibilità di incontro e di cambiamento. La cultura diventa così uno strumento per mettere in discussione ciò che consideriamo normale e immutabile e per provare a immaginare nuovi modi di stare insieme: la realtà individuale e sociale non è un dato naturale e immutabile ma è un costrutto storico modificabile».
«È particolarmente significativo che una parte importante della rassegna trovi casa negli spazi dell’Osservanza, un luogo che porta con sé una storia complessa e dolorosa e che oggi è uno spazio di cultura, partecipazione e comunità. Solidaliscene – Dirompenti Teatri è quindi molto più di una rassegna teatrale: è un progetto che usa l’arte per creare relazioni, coinvolgere le persone e aprire una riflessione collettiva sulla società in cui viviamo. Anche la scelta di affiancare agli spettacoli i laboratori va in questa direzione: non solo assistere, ma partecipare, sperimentare e costruire insieme. Ringraziamo le associazioni che hanno dato vita al progetto, le realtà che hanno collaborato e tutti i soggetti che lo hanno sostenuto, a partire dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Città metropolitana di Bologna, dal Con.AMI, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e dall’ANPI – Sezione di Imola. Il fatto che tutti gli appuntamenti siano a ingresso gratuito rappresenta inoltre una scelta importante di accessibilità e di apertura alla comunità. Con SOLIDALISCENE, Imola conferma la volontà di investire nella cultura come bene comune: partire dalla memoria e dalle ferite del passato per costruire, attraverso l’arte, nuove possibilità per il futuro»: aggiungono gli Assessori Giacomo Gambi, Alba Natali, Elisa Spada e Daniela Spadoni.
Dal 12 settembre al 29 novembre la rassegna prevede quattordici nuovi appuntamenti tra spettacoli (teatro, musica) e laboratori, tutti dedicati e liberamente ispirati al tema “Il nuovo mondo”, di cui uno per la prima volta selezionato attraverso un bando pubblico, che si aggiungono ai precedenti, la rassegna è iniziata il 28 agosto.
Tre i Comuni del territorio della Città metropolitana coinvolti e principalmente quello di Imola, alla cui storia centenaria di ex “Città dei matti” la rassegna si lega, seguendo il filo che accomuna le sette associazioni partner: l’interesse per le diversità e il viaggio, creativo e critico, con i linguaggi dell’arte, in situazioni emblematiche di emarginazione, oppressione, intolleranza. In rotta verso il mondo nuovo.
Gli appuntamenti del mese di settembre rientrano nel cartellone di Bologna Estate, promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena. La rassegna si realizza con il contributo di: Regione Emilia Romagna, Città metropoitana di Bologna, Comune di Imola, Cob.AMI, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, ANPI – Sez. di Imola.
L’ingresso agli spettacoli e la partecipazione ai laboratori sono gratuiti.
Solidaliscene – Dirompenti Teatri è una rassegna di teatro che si apre alla musica e ad altri linguaggi dell’arte: unisce proposte di fruizione ad altre di pratica diretta (laboratori), a opera di professionisti e non, valorizza ricerca e sperimentazione sulla messinscena e sul rapporto con il pubblico, anima diversi spazi della Città metropolitana di Bologna, assume temi di lavoro dalla storia centenaria di “Imola città dei matti”. Dal viaggio nella memoria di luoghi enblematici, i manicomi, di emarginazione e oppressione/repressione di chi non riusciva, non poteva, non voleva tenere il passo della “normalità”, nascono suggestioni che risuonano potentemente in questo presente oscuro e alimentano l’impegno a costruire, mani in pasta nell’umano (l’arte), visioni dirompenti per il futuro.
Solidaliscene – Dirompenti Teatri è un progetto artistico e un lavoro culturale per la comunità, quindi è un progetto politico: si pone come bene comune.
Nel 2026 Solidaliscene – Dirompenti Teatri ha un tema: IL NUOVO MONDO.
Il programma
Domenica 20 settembre – Ore 18
Auditorium Osservanza – Via Vittorio Padovani, Imola
QUATTROTERZI, GRUPPI IRREGOLARI PER CONTRASTO METRICO. Storie di alberi, persone e follie
Elaborazione drammaturgica collettiva.
Con: Massimiliano Filoni, Marina Mazzolani, Maria Grazia Ruggieri, Michele Silvestrin.
Musica dal vivo: Francesco Lanza e Maurizio Piancastelli
Un racconto tra diversi personaggi – folli? -, evocati dalla presenza del pubblico. Incontri carichi di emozioni: ciò che è greve evapora in poesia, la tragedia si frantuma in pensieri e ricordi. I colori sono sfumature diverse del dolore, ma anche dei sogni.
Una produzione di Giolli Coop.
Venerdì 25 settembre – Ore 20.30
Centro Sociale La Stalla – Via Serraglio 20B, Imola
SHOCK IN MY TOWN
LAB FILM srl, Mauro Bartoli
Proiezioni del mediometraggio realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM.
In un mondo dove i bambini imparano a leggere sui tablet fin dall’asilo, due bambini scoprono per caso un vecchio libro di carta e, senza saperlo, il gioco di crescere senza schermi. Si promettono di restituirselo un giorno, sigillando un’infanzia vissuta fuori dal cellulare. Anni dopo, ormai adolescenti dentro un mondo che li ha separati, quel libro li riporta uno di fronte all’altra e a tutto ciò che avevano dimenticato di essere.
Sabato 26 settembre – Ore 20.30
Auditorium Osservanza – Via Vittorio Padovani, Imola
Iª EDIZIONE BANDO “SOLIDALISCENE – DIROMPENTI TEATRI”
Presentazione della proposta vincente.
PAPERE!
Di e con Riccardo Dell’Era
Un ragazzo qualunque annuncia alla sua amica. Serena che lui è felice. È una confessione dovuta a un momento di leggerezza. Raccontandosi, il ragazzo porta a galla una febbre psicologica, un flusso interminabile a cui non sa dare forma né arrestare, nel quale le dimenticanze sono attimi di grande libertà. Definito dall’autore “teatro Liminale” è assieme prosa, stand up, poesia, danza, performance.
Domenica 27 settembre – Ore 18
Teatro Lolli – Viale Caterina Sforza 3, Imola
DALLA TERRA AL CIELO
Con Massimiliano Buldrini e Paula Cianfagna
Lettura spettacolo, liberamente ispirata a “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach. J. Livingston rappresenta il non volersi arrendere a chi ci vuole simile agli altri, convenzionali.
Sabato 3 ottobre – Ore 15.30
Partenza da Via Livia Venturini 4 – Imola
NEI MANICOMI IMOLESI AL TEMPO DEL FASCISMO
Un itinerario negli ex Ospedali Psichiatrici imolesi, tra cenni storici e animazioni teatrali tratte da eventi durante il ventennio fascista: gli OP ben espressero la relazione con la repressione del dissenso, una forma di “devianza dalla norma” patologica, socialmente pericolosa.
Una collaborazione tra Gotica La Via e ExtraVagantis Teatro – Info al 3392294412
Sabato 10 ottobre – Ore 21
Auditorium Vassura-Baroncini – Via F.lli Bandiera 19, Imola
S-CONFINI
Sara Tinti (voce, percussioni), Lorenzo Tosarelli (pianoforte, percussioni), Roberto Bartoli (contrabbasso)
Una riflessione sull’uomo contemporaneo, che nasce dalla necessità, anche anelito, ad andare oltre. Tra sonorità barocche e contemporanee, trovano ampio spazio le modalità creative e improvvisative delle nuove correnti musicali del terzo millennio. Le musiche originali sono di Roberto Bartoli, i testi poetici tratti da scritti di Dareen Tatour, Heba Abu Nada e Marwan Makhoul, poeti palestinesi di Gaza, e poi di J.C. Galeano, V. de Moraes e I. Calvino.
S-CONFINI parla di vita e di amore, di terre trafugate e offese, della disperata ricerca di ciò che ancora inferno non è, e anche di noi.
Domenica 18 ottobre – Ore 21
Auditorium Osservanza – Via Vittorio Padovani, Imola
BUGIE, POESIE E BUCHI NELLE TASCHE – L’INCREDIBILE VIAGGIO DI EMANUEL CARNEVALI
Di e con: Andrea Lupo
Musica: Guido Sodo
Vita e opere di Emanuel Carnevali: fuggito dall’Italia a 16 anni, negli Stati Uniti scrive poesie e testi straordinari: un poeta italiano sconvolge il mondo letterario americano. Un autore troppo poco considerato, che ha vissuto i suoi ultimi anni fra Bologna e Bazzano.
Domenica 25 ottobre – Dalle 10 alle 13
Auditorium Osservanza – Ivia Vittorio Padovani, mola
IL TEATRO È UN CAVALLO AZZURRO?
Racconti, riflessioni testimonianze, sul teatro che ha cura delle persone e della comunità. Incontro di formazione e di approfondimento con il Prof. Lorenzo Donati (Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie – Dipartimento delle Arti, Università di Bologna) e il Dr. Claudio Tortone (Responsabile dell’Area Assistenza a Piani e Progetti di DORS – Centro di Documentazione per la Promozione della Salute Regione Piemonte – ASL TO3)
È previsto uno spazio di dialogo con il pubblico.
Sabato 7 novembre – Ore 18
Auditorium Osservanza – Via Vittorio Padovani, Imola
EHI, DICO A TE!
Frida Forlani (voce, chitarra, flauto dolce), Guido Sodo (chitarra, voce), Valentina Monti (voce), Dagmar Benghi (chitarra)
Dai decenni più intensi del Novecento ai giorni nostri: cantautrici, poetesse, voci popolari che hanno inteso la musica come strumento di racconto e di lotta. Fotografie in musica delle generazioni che si sono ribellate contro le guerre, per la pace, per i diritti civili, per la parità di genere. Un viaggio, dai lamenti alle lotte, dalle rivendicazioni alla solidarietà, fino alle conquiste (mai definitive) di uguaglianza e pari dignità: valori che sono oggi in pericolo, qui e in altre parti del mondo, dove alle donne viene negato perfino il diritto di parola fuori casa. Musica a quattro per restituire voce a chi non ce l’ha più.
Venerdì 13 novembre – Ore 21
Teatro Lolli – Viale Caterina Sforza 3, Imola
LO SPAVENTAPASSERI
Gruppo teatrale “Tabù?”
Regia di Marco Zuffa
Adelmo è uno spaventapasseri che vorrebbe muoversi, ma è costretto a star fermo. Il mondo non è tutto ‘sto granché, gli dicono i corvi Clodoveo e Menelao, i suoi migliori amici. Lui però non sente ragioni e allora gli amici gli consigliano di chiudere gli occhi e cominciare a sognare.
Domenica 22 novembre – Ore 17.30
Auditorium Osservanza – Imola
UN SECONDO PRIMA
Di e con Gabryel Kool
Ispirato a racconti e riflessioni di un gruppo di uomini che si incontrano per trovare una via d’uscita dalle dinamiche di violenza in cui sono coinvolti, il lavoro teatrale attraversa il punto di vista di chi ha agito la violenza, della fatica ma anche della volontà di cambiamento.
Domenica 29 novembre – Ore 17
Auditorium Osservanza – Via Vittorio Padovani, Imola
UN REGOLARE PERMESSO DI APPRENDIMENTO
Esito finale del laboratorio teatrale condotto da Adriano Dallea.
Con gli attori e le attrici di ExtraVagantis Teatro
“… Convocati qui, in questo buco nero della città, per verificare i nostri ‘percorsi’: cioè, se siamo più sbiellati di prima, oppure, se gli infermieri, con la scatola di pilloline e manganello, ci hanno convinti che conviene essere “resilienti”…”

