venerdì, Settembre 11, 2026
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Ok Regione a II edizione del progetto “Ferrara vivibile e sicura”, accordo di programma con il Comune di Ferrara 

(Sesto Potere) – Ferrara – 11 settembre 2026 – – Azioni di prevenzione sociale rivolte a giovani, famiglie e comunità, insieme a interventi di riqualificazione e cura degli spazi pubblici nelle aree maggiormente interessate da fenomeni di degrado e disordine urbano. È il cuore di “Ferrara vivibile e sicura – seconda edizione”, il progetto al centro dell’accordo di programma tra Regione Emilia-Romagna e Comune di Ferrara approvato dalla Giunta regionale. Un nuovo intervento che prosegue il percorso avviato lo scorso anno con la prima edizione di “Ferrara vivibile e sicura”, sostenuto dalla Regione con 150mila euro su un investimento complessivo di 298mila euro.

Il progetto, del valore complessivo di 350mila euro, di cui 170mila finanziati dalla Regione e 180mila dal Comune, si concentrerà nell’area Gad e nelle zone limitrofe, in piazzetta San Nicolò e nelle aree della movida: dalla mediazione sociale all’educativa di strada, dal potenziamento della videosorveglianza alla riqualificazione degli spazi pubblici, fino alle iniziative culturali e di aggregazione e al servizio di Street tutor. Obiettivo, rendere gli spazi pubblici più vivibili e favorirne un utilizzo positivo, prevenendo situazioni di degrado e disordine urbano e rafforzando la convivenza e la coesione sociale.

“Con questo accordo rafforziamo il lavoro che stiamo portando avanti insieme ai Comuni per rendere le nostre città più sicure e vivibili, partendo dalle esigenze specifiche dei territori e mettendo insieme prevenzione, inclusione sociale e cura degli spazi urbani- afferma il presidente della Regione, con delega alle Politiche per la sicurezza, Michele de Pascale-. A Ferrara proseguiamo un percorso già avviato lo scorso anno, dando continuità agli interventi e mettendo a disposizione nuove risorse regionali per ampliarne e rafforzarne l’azione. La sicurezza urbana richiede una strategia integrata, a partire dalle attività di controllo e presidio del territorio, in capo alle forze dell’ordine, sotto il coordinamento di questure e prefetture e con la collaborazione e il supporto degli enti locali. A queste attività, fondamentali e insostituibili, possiamo e dobbiamo affiancare azioni di prevenzione capaci di contribuire concretamente alla sicurezza e alla vivibilità delle nostre città, intervenendo sugli spazi pubblici e sulle situazioni di marginalità e disagio”.

“Come Regione vogliamo continuare a fare la nostra parte, mettendo a disposizione dei Comuni risorse e strumenti per costruire, insieme ai territori, interventi mirati, capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita delle persone- conclude il presidente de Pascale-. È questo il modello che vogliamo continuare a sostenere: una sicurezza che mette al centro la prevenzione, l’educazione e la cura degli spazi urbani, per rendere le nostre città più sicure, inclusive e attente ai bisogni di chi le vive ogni giorno”.

“Aggiungiamo così un nuovo tassello all’ampio piano di interventi e investimenti che in questi anni abbiamo messo in campo per la sicurezza della nostra città- sottolinea il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri (nella foto)-. Un lavoro partito sin da subito dal controllo e dal presidio del territorio, attraverso la grande rivoluzione compiuta nella Polizia locale e la collaborazione con le Forze dell’ordine, e che si completa con investimenti sulla videosorveglianza, sulla riqualificazione e sulla cura degli spazi pubblici, insieme ad azioni di prevenzione capaci di intervenire sulle situazioni di disagio prima che possano trasformarsi in fenomeni di degrado o conflitto”.

“Con questo nuovo progetto- continua il sindaco– investiamo complessivamente 350mila euro e interveniamo in particolare nella zona Gad, un’area dal passato difficile, per troppo tempo simbolo delle criticità legate al degrado e alla sicurezza, dove dal 2019 abbiamo concentrato risorse e progettualità importanti per imprimere un significativo cambio di passo. Il potenziamento delle telecamere, la riqualificazione di piazzetta San Nicolò, le attività del Centro di mediazione, il nuovo parco ricco di eventi e strutture per sportivi e famiglie e gli Street tutor sono parte di una stessa strategia: aumentare la presenza sul territorio, riappropriarsi degli spazi e rendere queste aree sempre più sicure e vivibili. La collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, che anche quest’anno ha scelto di sostenere il progetto presentato dal Comune, ci permette di rafforzare ulteriormente questo percorso e di dare continuità a interventi che consideriamo importanti per la città”.

Il progetto nel dettaglio

“Ferrara vivibile e sicura – seconda edizione” dà continuità al progetto finanziato nel 2025, dedicato in particolare al quartiere Giardino e alla zona Gad, con azioni di mediazione sociale ed educativa di strada, percorsi partecipati per la cura e la valorizzazione degli spazi pubblici, la riqualificazione del locale comunale di viale IV Novembre, destinato ad attività di presidio del territorio, e l’installazione di nuovi servizi igienici nel parco Giordano Bruno.

La seconda edizione prevede un pacchetto integrato di interventi che affianca azioni di riqualificazione degli spazi pubblici e di potenziamento degli strumenti di prevenzione situazionale, come videosorveglianza e illuminazione, ad attività di prevenzione sociale rivolte alle persone e alle comunità, dall’educativa di strada alla mediazione sociale, fino alle iniziative culturali e di aggregazione. Sul fronte degli interventi strutturali, sarà potenziato il sistema comunale di videosorveglianza nell’area Gad e nelle zone limitrofe. In piazzetta San Nicolò è invece prevista la riqualificazione dello spazio attraverso il miglioramento dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza comunale e il posizionamento di nuovi arredi urbani, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di disordine urbano.

Le azioni di prevenzione sociale saranno rivolte in particolare a giovani e famiglie, con l’obiettivo di prevenire e mediare i conflitti, favorire la convivenza, promuovere il rispetto delle regole e la partecipazione alla vita della comunità. Saranno potenziate le attività del Centro di mediazione sociale e quelle di educativa di strada e verranno promosse iniziative culturali e di aggregazione per favorire un utilizzo positivo degli spazi pubblici e la cittadinanza attiva. È previsto inoltre un progetto educativo-didattico e di sensibilizzazione civica. Nelle aree della movida proseguirà infine il servizio di Street tutor, con attività di mitigazione dei rischi, mediazione e prevenzione dei conflitti.