(Sesto Potere) – Forlì – 3 settembre 2026 – Il sindacato Ugl Romagna denuncia con forza i tempi di attesa giudicati insostenibili nella sanità pubblica a gestione Ausl Romagna.
“Le prestazioni ambulatoriali e specialistiche prenotate a distanza di mesi, se non anni, penalizzano i cittadini e gli utenti del territorio romagnolo, soprattutto i più deboli: i malati e gli anziani che, ovviamente, non possono aspettare molto per ovvi motivi”: ricorda il segretario territoriale di Ugl Romagna Filippo Lo Giudice (nella foto).
La protesta del sindacato si aggiunge al problema dei conti in rosso della sanità in Emilia-Romagna che si riflette sui bilanci delle singole Ausl.
“I cittadini rimangono impossibilitati a prenotare esami specialistici in tempi brevi. Abbiamo raccolto decine di casi…. Per esempio? Per una gastroscopia richiesta l’ 11 marzo 2026 l’appuntamento è stato fissato al 23 febbraio 2027. Ad una persona anziana di 80 anni, con reddito minimo di pensione e che non riesce andare a pagamento, è stata fissata una visita cardiologica a giugno 2027, una visita oculistica al 18 gennaio 2028 ed un esame audio-mertrico al 31 dicembre 2026. E questo problema dei tempi lunghi è uguale per gli utenti di tutte e tre le province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna”: elenca Filippo Lo Giudice.
“E poi non possiamo dimenticare il problema della carenza strutturale di personale: Mancanza cronica di camici bianchi e operatori, elemento che aggrava la saturazione delle strutture sanitarie locali. Per non parlare dei servizi d’emergenza, i Pronto soccorso, dove si registrano forti disagi nella gestione dei flussi. Ed anche le strutture locali come i Cau (Centri Assistenza Urgenza) non hanno risolto il problema”: afferma ancora il segretario di Ugl Romagna.
“Tutto questo cosa produce? Il ricorso forzato al servizio sanitario privato con costi maggiori per i contribuenti. E gli utenti che si vedono costretti a pagare di tasca propria le prestazioni per superare le lunghe attese del servizio pubblico”: si lamenta Lo Giudice.
“Infine, non possiamo non ricordare che mentre le attese reali in sanità rimangano una criticità non risolta dalla propaganda politica dell’attuale maggioranza, si confermano i premi di risultato ai dirigenti dell’Ausl Romagna, vi sembra giusto?”: conclude il segretario territoriale di Ugl Romagna.

