(Sesto Potere) – Forlì – 2 settembre 2026 – “Come già capitato varie volte, quando c’è da rappresentare gli interessi dei forlivesi la Giunta dapprima si fa di nebbia e tace, per poi cercare, fuori tempo massimo, di “rifarsi la facciata” a colpi di propaganda. E’ questo l’unico commento possibile all’uscita del sindaco Zattini in merito alla variante al Piano Pai Po, redatta nei mesi scorsi dall’Autorità di Bacino. Nel suo intervento, il Sindaco afferma di aver richiesto all’Autorità di Bacino di evitare la previsione, all’interno del Piano, di una grande area di tracimazione controllata nella zona di Villafranca, dando priorità alla realizzazione di opere idrauliche e casse di laminazione a monte.
Un’osservazione condivisibile, che peraltro il nostro gruppo consiliare aveva avanzato già all’inizio della discussione sul Pai Po, sottolineando il rischio di conseguenze per l’area interessata dalla tracimazione in termini di svalutazione degli immobili e di compromissione di un’agricoltura di grande pregio. Peccato però che di tale richiesta non si trovi traccia nelle osservazioni formali presentate dal Comune, a firma degli assessori competenti Bartolini e Petetta, lo scorso 28 maggio all’Autorità di Bacino”: scrivono in una nota i consiglieri del gruppo consiliare comunale del Partito Democratico di Forlì.
“Lo scarno documento del 28 maggio, di 5 pagine in tutto, si compone di appena 10 osservazioni, prevalentemente relative a piccole correzioni nella delimitazione delle fasce individuate dal Piano. Non è invece presente nessun riferimento alla necessità di dare priorità a casse di laminazione o ad altre opere né, men che meno, la richiesta di superare le aree di tracimazione controllata. Risulta quindi inutile, e anche grottesco, che il Sindaco si presenti oggi sui giornali come paladino dei forlivesi quando la sua Giunta, al momento di predisporre l’unico atto formalmente rilevante per incidere sulle scelte dell’Autorità di Bacino, ha ignorato tutti i problemi principali sui quali i cittadini aveva posto l’attenzione chiedendo al Comune di farsi portavoce delle loro istanze”: commenta, ancora, il gruppo consiliare comunale del Partito Democratico di Forlì.
“Ben diverso è stato invece il comportamento della Regione che, nelle sue osservazioni, ha chiesto in maniera puntuale all’Autorità di Bacino di rinviare qualsiasi discussione sull’individuazione di aree di tracimazione controllata al completamento delle opere principali di messa in sicurezza dei fiumi, secondo una logica che considera gli allagamenti controllati come un’extrema ratio, cui rivolgersi solo nel caso di alluvioni devastanti e fuori controllo. Purtroppo non si tratta del primo caso in cui emerge platealmente la distanza siderale fra la propaganda della Giunta Zattini e la sua (in)capacità di rappresentare nel concreto le istanze del territorio. Solo pochi mesi fa, sempre a Villafranca, il Sindaco si era lasciato andare a un attacco sopra le righe agli enti competenti per la manutenzione dei fiumi, accusati di ignorare le richieste di interventi straordinari di pulizia e sistemazione. Era però ben presto emerso, da un nostro accesso agli atti, che in tutto l’anno non vi era stata una sola segnalazione formale di problematiche sui fiumi da parte del Comune di Forlì che quindi, anche in quel caso, aveva scelto la strada non dell’impegno concreto per il territorio ma della polemica sterile e fuori tempo massimo. Un comportamento che, a qualche mese di distanza, ritroviamo oggi pari pari nella vicenda dell’area di tracimazione controllata”: conclude il gruppo consiliare del Partito Democratico.

