(Sesto Potere) – Forlì – 31 agosto 2026 – Italia Viva Forlì accoglie con favore la proposta avanzata dal sindaco Gian Luca Zattini di promuovere il Ridolfi come aeroporto “Forlì-Ravenna”, rafforzando il legame dello scalo con Ravenna e con l’intero territorio romagnolo.
“È una proposta che condividiamo e che va esattamente nella direzione che sosteniamo da tempo: quella di una Romagna capace di ragionare come un unico sistema, valorizzando le peculiarità delle singole città ma superando confini e contrapposizioni che oggi non hanno più alcun senso”, dichiara Leonardo Gallozzi, presidente territoriale di Italia Viva Forlì e consigliere comunale “lo abbiamo sostenuto anche poche settimane fa parlando proprio del futuro del Ridolfi: la crescita dell’aeroporto di Forlì non deve essere vista in contrapposizione con gli altri territori, ma come un’opportunità per costruire un sistema integrato nel quale ciascuno valorizzi le proprie eccellenze e le metta a disposizione dell’intera Romagna”
Forlì e Ravenna, in particolare, sono due territori naturalmente complementari. Da una parte abbiamo un aeroporto e un polo aeronautico e tecnologico di grande valore; dall’altra una città conosciuta in tutto il mondo per il proprio patrimonio storico e culturale, un porto strategico, il terminal crocieristico e un sistema turistico che interessa tutta la costa. Mettere maggiormente in connessione queste realtà significa moltiplicarne le opportunità.
Secondo Italia Viva, la proposta sul nome dello scalo dovrebbe quindi rappresentare non un punto di arrivo, ma l’inizio di una collaborazione ancora più strutturata tra Forlì, Ravenna e gli altri territori romagnoli, a partire dalle infrastrutture e dai collegamenti.
“I campanilismi lasciamoli allo sport, dove servono anche a creare un po’ di sana rivalità. In politica, quando diventano un ostacolo alla collaborazione tra territori vicini, sono semplicemente inutili e dannosi” concludono i renizani.
La sfida dei prossimi anni non sarà stabilire se sia più importante Forlì, Ravenna, Cesena o Rimini. Sarà capire se saremo finalmente capaci di presentarci insieme e competere con territori molto più grandi dei nostri.
La Romagna è una realtà policentrica: proprio per questo nessuna delle nostre città può pensare di affrontare da sola le grandi sfide infrastrutturali, economiche e turistiche. Dobbiamo costruire sempre più una simbiosi tra Forlì, Ravenna, Cesena, Rimini e gli altri centri del territorio, mettendo in rete aeroporti, porto, ferrovia, università, imprese, turismo e formazione.
Per questo diciamo sì alla proposta Forlì-Ravenna. Non perché Forlì debba rinunciare alla propria identità, ma per la ragione opposta: perché un territorio sicuro della propria identità non ha paura di collaborare con i propri vicini. E perché un Ridolfi più forte e più attrattivo è un vantaggio per Forlì e per tutta la Romagna.

