lunedì, Agosto 31, 2026
HomeBolognaDisabilità e occupazione, Ugl Emilia-Romagna: Dopo 5 anni del progetto 'Gol' non...

Disabilità e occupazione, Ugl Emilia-Romagna: Dopo 5 anni del progetto ‘Gol’ non basta prendere in carico le persone: bisogna accompagnarle al lavoro

(Sesto Potere) – Bologna – 31 agosto 2026 – L’Ugl Emilia-Romagna esprime forte preoccupazione per i dati relativi all’attuazione del Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori – nella foto un’innagine della locandina ufficiale del progetto regionale) e del Fondo Regionale Disabili in Emilia-Romagna, con particolare riferimento ai percorsi rivolti alle persone con maggiori fragilità e barriere nell’accesso al mercato del lavoro.

Il Programma GOL in Emilia-Romagna è un’iniziativa finanziata dal Pnrr e dal Fondo Sociale Europeo Plus per accompagnare le persone nella ricerca di un lavoro o nella riqualificazione professionale.

“Da circa cinque anni si parla di Garanzia Occupabilità Lavoratori, di politiche attive, di prese in carico, di percorsi personalizzati e di inclusione. Tuttavia, quando si osservano i dati relativi al percorso 4 di GOL, “Lavoro e inclusione”, e al Fondo Regionale Disabili, emerge un quadro che impone una riflessione seria”: affermano in una nota Laura Schianchi, Responsabile regionale Emilia-Romagna delle Politiche della Disabilità del sindacato Ugl, e Matteo Menozzi componente dell’ ufficio Regionale delle Politiche della Disabilità del sindacato Ugl.

”Il percorso 4 è rivolto alle persone che incontrano maggiori ostacoli nell’inserimento lavorativo, tra cui anche persone con disabilità e soggetti che necessitano di un accompagnamento più strutturato. A questo si affianca il Fondo Regionale Disabili, strumento specifico dedicato all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.
Eppure, i numeri mostrano una criticità evidente. Nel 2024 gli avviati risultano 978 nel percorso GOL 4 e 2.208 nel Fondo Regionale Disabili. Nel 2025 si passa rispettivamente a 2.370 e 3.223. Nel 2026 si arriva a 4.687 avviati nel percorso GOL 4 e 5.537 nel FRD (Fondo Risorse Decentrate). L’aumento dei valori assoluti è certamente un dato da registrare. Ma non può bastare”: aggiungono Laura Schianchi e Matteo Menozzi.

“Il vero nodo è il rapporto tra le persone inserite nei percorsi e quelle che arrivano effettivamente a un avviamento lavorativo. Il dato complessivo resta sostanzialmente fermo intorno a un terzo: circa il 36,5% nel 2024, il 33,6% nel 2025 e il 35,8% nel 2026. Questo significa che, anche considerando insieme GOL 4 e Fondo Regionale Disabili, circa due persone su tre non arrivano all’avviamento. E per noi questo è un segnale che non può essere ignorato”: avvertono i due sindacalisti Ugl Emilia-Romagna del comparto Politiche della Disabilità.

“Le politiche attive non possono limitarsi alla presa in carico amministrativa, alla profilazione o all’inserimento formale in un percorso. L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità richiede risultati concreti: lavoro vero, accompagnamento personalizzato, accomodamenti ragionevoli, trasporti accessibili, formazione utile, collaborazione reale con le imprese e piena valorizzazione delle competenze. Una persona con disabilità non deve essere parcheggiata in un percorso. Deve essere messa nelle condizioni di lavorare, scegliere, crescere professionalmente, contribuire alla comunità e costruire autonomia”: aggiungono, ancora Laura Schianchi e Matteo Menozzi,

“Dopo anni di programmi, fondi e monitoraggi, il tema non è più solo tecnico, ma politico e sociale. Un sistema che prende in carico molte persone ma ne accompagna al lavoro solo una parte limitata rischia di trasformare l’inclusione in gestione della fragilità”: affertono mi due sindacalisti che a nome dell’UGL chiedono, quindi, alla Regione Emilia-Romagna e agli enti competenti un vero e proprio cambio di passo.

“Servono: più trasparenza sugli esiti, maggiore monitoraggio sull’efficacia dei percorsi, rafforzamento del collocamento mirato, coinvolgimento delle parti sociali e una verifica puntuale sull’utilizzo del Fondo Regionale Disabili. E l’obiettivo deve essere chiaro: meno burocrazia, meno percorsi senza sbocco, più lavoro stabile e dignitoso per le persone con disabilità. Perché il lavoro non è assistenza. Il lavoro è dignità, autonomia e cittadinanza”: concludono Laura schianchi, responsabile regionale Emilia-Romagna delle Politiche della Disabilità dell’Ugl, e Matteo Menozzi componente dello stesso ufficio.