(Sesto Potere) – Modena – 27 agosto 2026 – Sono 10 le colonnine elettriche che T-Carica srl (nella foto un modello dell’azienda) intende installare, a proprie cure e spese, nel corso dei prossimi tre anni a Modena. Le colonnine andranno a integrare la rete di ricarica a pubblico accesso già presente sul territorio comunale, contribuendo all’obiettivo di una copertura sempre più capillare della città e delle frazioni. La localizzazione dei nuovi impianti sarà definita insieme ai competenti uffici comunali, tenendo conto delle esigenze di pubblica utilità del servizio.
La Giunta comunale, infatti, su proposta dell’assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni, ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con T-Carica per la realizzazione e la gestione di ulteriori infrastrutture di ricarica a pubblico accesso per la mobilità elettrica nel territorio comunale.
L’Amministrazione comunale, dopo i primi accordi già siglati con le società Enel X, Hera, Enermia, Duferco Energia e Agrifer, ha infatti stretto accordi anche con le società Gasgas srl per l’installazione di 30 colonnine di ricarica, Electrip Italy srl per 20 colonnine, Fastway spa sb per 25 colonnine e Be Charge srl per 50 colonnine.
“Da oltre quindici anni il Comune di Modena lavora per ampliare la rete di colonnine elettriche su suolo pubblico, nell’ambito delle strategie che intrecciano mobilità sostenibile, riduzione delle emissioni e tutela dell’ambiente – commenta l’assessore Giulio Guerzoni – Continuiamo a perseguire questa strategia, coerente con il Piano Aria Integrato Regionale, con il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima 2030 e, più in generale, con tutti gli obiettivi dell’Agenda 2030. Come Amministrazione mettiamo a disposizione il suolo pubblico per favorire il potenziamento delle infrastrutture di ricarica: diversi operatori hanno scelto e continuano a scegliere Modena per i propri investimenti e questo ci consente di rendere la rete sempre più diffusa e capillare sul territorio”.
Le 97 colonnine attualmente presenti sono: una a tre punti di ricarica da 50 chilowatt, installata nel 2019 da Enel X, cui si sono aggiunte altre 6 colonnine di Enel X in virtù del protocollo d’intesa siglato nel 2025 (previste altre 5 per un totale di 11); 30 sono state installate da Hera, che ha così completato il suo programma di installazioni (in aggiunta alle 11 già installate nel 2011 nell’ambito del primissimo progetto Mimuovoelettrico); 11 installate da Duferco Energia (delle 30 previste dal relativo protocollo d’intesa); 15 installate a cura di Agrifer di Casarini Ottavio e figli (delle 20 previste); 8 installate da Fastway Srl (delle 25 previste); 3 installate da Enermia che, nel frattempo, ha congiunto il proprio programma di installazioni con la società Gasgas srl, formando la società unica E-Shore srl, per 40 colonnine in totale sul territorio comunale; infine, sono 12 quelle recentemente installate da Electrip Italy srl.
L’accordo si inserisce nel programma sviluppato negli ultimi anni dal Comune per favorire la diffusione della mobilità elettrica attraverso la progressiva realizzazione di una rete di ricarica distribuita sul territorio. Un percorso coerente con gli obiettivi del Pums 2030, il Piano urbano della mobilità sostenibile, che individua nello sviluppo delle infrastrutture a pubblico accesso una delle azioni per accompagnare la transizione verso forme di mobilità a minore impatto ambientale. La mobilità elettrica, infatti, rappresenta uno degli strumenti per contribuire alla riduzione a livello locale dell’inquinamento atmosferico e acustico e trova applicazione in diversi ambiti urbani, dalla mobilità privata su due e quattro ruote al trasporto pubblico fino alla logistica. Lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica risponde quindi anche agli obiettivi dell’Amministrazione legati al miglioramento della qualità dell’aria e alla tutela dell’ambiente.
Gli accordi con le società interessate a installare infrastrutture a Modena sono sviluppati sulla base dello schema di protocollo di intesa definito dal Comune per promuovere lo sviluppo sul territorio di una rete di ricarica elettrica che presenta specifiche regole per la realizzazione, in linea con l’obiettivo previsto dal Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, di sviluppare un programma per la realizzazione di una rete di ricarica elettrica a pubblico accesso allo scopo di ottenere la progressiva copertura di tutto il territorio urbanizzato arrivando al 2030 con un punto di ricarica ogni 1.000 abitanti disponibile entro un raggio di 500-1000 metri sul territorio urbanizzato. Le posizioni delle colonnine sul territorio comunale sono individuate in accordo tra privato e Amministrazione, così da garantirne una distribuzione equilibrata ed evitarne la concentrazione esclusivamente nelle aree a più alta percorrenza.
Attraverso i protocolli, in particolare, viene definito che gli operatori debbano garantire la massima interoperabilità attraverso accordi “peer to peer” o l’adesione a piattaforme (così da consentire agli utenti l’utilizzo delle colonnine di qualsiasi gestore alle condizioni del proprio operatore); siano tenuti a installare almeno dieci colonnine con due punti ricarica veloce ciascuna (almeno 22 kw di potenza complessivi). Gli accordi definiscono inoltre che la disponibilità degli stalli deve inoltre essere garantita per chi ha necessità di effettuare la ricarica attraverso una tariffa per la sosta una volta superata un’ora dal completamento della ricarica in orario diurno (7-23).

