(Sesto Potere) – Forlì – 25 agosto 2026 – La sanità forlivese protagonista della cooperazione internazionale e della chirurgia umanitaria. Due medici dell’ospedale “Morgagni – Pierantoni” di Forlì hanno partecipato ad una missione di due settimane in Kenia promossa dalla ODV Interethnos Interplast Italia. Le professioniste partite per il continente africano sono state la dott.ssa Sara Amadori, dottoranda in Chirurgia Plastica, e la dott.ssa Marina Missiroli, medico anestesista. Le due dottoresse fanno parte di un team internazionale e multidisciplinare che comprende chirurghi plastici e anestesisti, italiani e finlandesi, ed è coordinato dalla chirurga plastica dott.ssa Cristina Garusi.
“La ODV, organizzazione di volontari in chirurgia plastica ricostruttiva – spiega la Vicepresidente prof.ssa Rossella Sgarzani, docente presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna e chirurgo plastico dell’ospedale “Morgagni – Pierantoni” di Forlì – promuove dal 1987 l’insegnamento della chirurgia ricostruttiva nei paesi più poveri per consentire alle popolazioni più bisognose l’accesso a questi interventi per malformazioni, traumi, tumori. Da dicembre 1988 l’organizzazione ha portato a termine ben 66 missioni, operando in Africa, America Latina ed Asia ed intervenendo su oltre 7600 pazienti. L’associazione promuove missioni umanitarie e fellowship per la formazione di chirurghi plastici, vantando attualmente collaborazioni attive con il Nepal e il Kenia.”
Formazione d’eccellenza e scambi internazionali
L’impegno formativo dell’ospedale di Forlì si riflette anche nell’accoglienza di medici provenienti dai paesi in via di sviluppo. All’interno di questa collaborazione, infatti, l’ospedale forlivese ha ospitato per tre mesi (da aprile a giugno 2026) il dottor Sushant Rai, chirurgo plastico proveniente dal Nepal. I medici dei paesi in via di sviluppo si erano candidati per questa esperienza formativa ed erano stati selezionati sulla base del curriculum e della motivazione. Hanno così affrontato un training intensivo su tecniche ricostruttive microchirurgiche, partecipando attivamente a workshop, dissezioni, congressi e alle attività di chirurgia plastica. Una volta completata l’esperienza formativa, medici come il dottor Rai fanno poi ritorno nei rispettivi paesi d’origine, pronti a rispondere alle esigenze di tanti pazienti affetti da esiti di malformazioni, traumi e tumori.
Obiettivi della missione in Kenia
In merito alla missione in corso, la professoressa Sgarzani conclude: “L’attività in Kenia avviene in collaborazione con la Società Italiana di Microchirurgia e la missione ha lo specifico obiettivo di formare chirurghi plastici selezionati dall’Università di Nairobi su complessi interventi di microchirurgia ricostruttiva”.

