(Sesto Potere) – Forlì – 25 agosto 2026 – Quasi un milione di danni, centinaia di rami e alberi caduti in tutto il territorio, una trentina di strade coinvolte e rese impraticabili, sei parchi sfigurati, di cui due chiusi al pubblico – quello della Rocca di Ravaldino e il parco della Resistenza – e un altro fruibile solo in parte – quello di via Dragoni, sette giardini scolastici investiti dalla bufera e tanta paura per un evento imprevedibile in termini di portata che, fortunatamente, non ha causato nessuna vittima.
Alla conta dei danni al patrimonio pubblico arrecati dal fortunale del 21 agosto, si associa l’impegno diffuso e tempestivo di tutta la macchina comunale, che fin dai primi momenti dell’emergenza ha coordinato e gestito direttamente migliaia di interventi.
“La Centrale Operativa della Polizia Locale, nella giornata di venerdì, ha ricevuto ed elaborato 330 richieste di intervento, gestito direttamente 420 telefonate e inviato più di 50 comunicazioni d’emergenza ad altri enti coinvolti nei soccorsi” – spiega l’Assessore all’Ambiente, Giuseppe Petetta -. “Sessantotto agenti, distribuiti su tre turni, sono stati impegnati per tutta la giornata di venerdì e oltre in interventi di ripristino della viabilità e soccorso in supporto ai Vigili del Fuoco e a tutte le Forze dell’Ordine. Il Servizio Edifici Pubblici ha dato priorità alle scuole e ai campi sportivi. I plessi colpiti dal nubifragio sono stati sette; l’istituto comprensivo di Carpinello, dove le forti raffiche di vento hanno rotto la vetrata di ingresso, le scuole primarie Saffi e Rodari, con alberi spezzati e caduti, la Matteotti, la Zangheri, la primaria Peroni di Vecchiazzano e la scuola media Mercuriali del quartiere Romiti. I nostri tecnici hanno subito messo in sicurezza i giardini degli edifici e delimitato con bandelle rosse e bianche le aree occupate da tronchi e rami. Il campo Gotti e lo stadio comunale Tullo Morgagni hanno riportato ingenti danni”.
“Molte alberature – aggiunge l’Assessore Petetta – sono cadute e interi rami hanno compromesso l’utilizzo della pista di atletica e la fruizione degli impianti. Una delle situazioni più critiche si è verificata al polisportivo di Vecchiazzano: oltre a decine di alberi caduti, una parte della recinzione in pali di ferro che dà sulla rotonda di via del Partigiano, alta oltre 10 metri, si è piegata ed è caduta a terra, compromettendo per ore la circolazione stradale. C’è poi tutto il censimento in corso al patrimonio arboreo. Centinaia di rami e alberature sono crollate su strade, giardini, cancellate, auto e abitazioni private. Altrettante dovranno essere monitorate e capitozzate da ditte incaricate per metterle in sicurezza. Alcuni viali storici di Forlì hanno cambiato volto. Il parco della Resistenza è irriconoscibile. Qui il fortunale di venerdì ha concentrato tutta la sua forza, distruggendo il chioschetto e il dehors esterno, sradicando immense alberature e facendo crollare a terra decine di platani, querce e pini. Quando avremo finito di sistemarla e metterla in sicurezza, questa bellissima area verde non sarà più la stessa.”
Per rendere ancora più tempestiva ed efficiente l’azione di soccorso e gestione dell’emergenza, il Comune ha attivato sin da subito gli appaltatori del verde e delle infrastrutture: Dedalo, Formula Servizi, CTA e, per i rifiuti, Alea.
“Ognuno di questi raggruppamenti è stato di fondamentale aiuto” – conclude Petetta – “perché sono intervenuti subito in supporto ai nostri tecnici e ai Vigili del Fuoco. Anche il volontariato locale ha fatto come sempre la sua parte: quattro squadre di SOS Forlì e CRI – Croce Rossa Italiana hanno affiancato i Vigili del Fuoco e il Global Service del Comune nei rispettivi interventi. E non potevano mancare i semplici cittadini, che con grande cuore e coraggio sono scesi in strada e si sono rimboccati le maniche per facilitare il lavoro di professionisti e aiutare i soccorsi. Li ringrazio tutti perché questa città, come sempre, se viene colpita e cade, è già pronta a rialzarsi.”


