(Sesto Potere) – Roma – 4 agosto 2026 – Mentre le radio trasmettono la hit dell’estate “Al mio paese” e le sale cinematografiche rievocano l’Odissea di Ulisse, per il 75% degli italiani la vera meta estiva desiderata non è una spiaggia patinata o un party affollato, ma il ritorno al proprio paese d’origine.
C’è la voglia diffusa di un viaggio guidato dal bisogno viscerale di ritrovare le proprie radici, con il 39% già pronto a partire e un 48% sospeso nell’incertezza degli incastri di lavoro (tra chi lo desidera e chi lo ritiene probabile), mentre solo un risicato 5% dichiara di doversi arrendere.
Un’impresa del cuore dove il vero traguardo è la sedia al fresco, il riabbraccio con la figura cardine della Nonna, autentica Penelope dei giorni nostri, e la magia insostituibile dei sapori della memoria.
Questo è quanto emerge da un monitoraggio dell’Osservatorio Polara, storica azienda di bevande simbolo della tradizione e del made in Sicily, che ha analizzato più di 1.500 conversazioni e testimonianze sul web e sui social focalizzate sulle dinamiche emotive, i desideri e le abitudini degli italiani in vista del grande esodo vacanziero.
“Riscontriamo non soltanto dai dati di questo studio, ma anche attraverso i report internazionali, che emerge con sempre più forza una grande voglia di autenticità, soprattutto da parte dei più giovani – afferma Giuseppe Polara, General Manager dell’omonima azienda familiare – Non è vera nostalgia, ma l’esigenza di ritrovare emozioni vere, sane, in grado di generare quel benessere che tutto ciò che è artificiale non riesce a donare. Chi affronta il viaggio non cerca una semplice vacanza, ma quell’umanità e quei sapori tipici della propria terra. La riscopre nello sguardo degli affetti più cari, nei ritmi lenti del paese e nei rituali di una tavola condivisa. Per noi di Polara, custodi delle ricette della tradizione, fare impresa significa proprio questo: essere il ponte sensoriale che trasforma quel ritorno in un gesto di pura memoria e appartenenza”.
La rilevazione sullo stato d’avanzamento dell’esodo estivo mostra una determinazione ferrea a superare ogni ostacolo logistico: il 39% degli intervistati ha già programmato concretamente il viaggio di rientro, mentre la maggioranza vive un’Odissea di incastri tra ferie e impegni, divisa tra chi lo considera “solo desiderato” (31%), chi “probabile” (17%) e chi non lo ha ancora specificato (8%).
Il dato più significativo della rilevazione resta tuttavia la percentuale di chi getta la spugna: solo un risicato 5% dichiara che il ritorno sarà “impossibile quest’anno”, dimostrando come di fronte al richiamo della terra natia quasi nessun ostacolo riesca a fermare il viaggio.
Il bisogno di rientro emerge come un vero e proprio fenomeno di massa: il 54% degli italiani esprime la voglia di tornare a casa in maniera esplicita, a cui si aggiunge un 21% che la manifesta in modo implicito (portando il totale al 75%). Di contro, solo il 18% dichiara di non sentire questo desiderio e il 7% risulta non determinabile.
Quando l’indagine indaga le motivazioni profonde della partenza, emerge una vera e propria necessità di disconnessione: il 26% degli italiani dichiara di voler lasciare alle spalle prima di tutto lo stress del lavoro, seguito dalla routine quotidiana (22%), dagli orari e impegni (17%) e dal traffico cittadino (14%). Completano il quadro la ricerca di tregua dalle responsabilità (10%), dalla solitudine (7%) e dalla frenesia digitale (4%).
A far scattare la molla del rientro sono la stagionalità e i trigger emotivi: se l’arrivo dell’estate (31%) e l’avvicinarsi delle ferie (22%) fungono da sveglia sul calendario, una spinta decisiva arriva da un ricordo improvviso (10%), da una foto del paese (9%) o da una telefonata con la famiglia (7%). Seguono il caldo (6%), i social network (5%), la ricerca di un sapore (4%), il vedere altre persone che tornano (3%), una festa tradizionale (2%) e persino una canzone (1%).
I dati dell’indagine tracciano la mappa completa delle relazioni che muovono il ritorno a casa, senza tralasciare alcuna componente affettiva. Se la figura della Nonna resta il fulcro emotivo principale indicato dal 42% del campione, la presenza dei Genitori rappresenta la motivazione primaria per il 31% degli italiani.
A completare il quadro si posizionano gli Amici d’infanzia e di sempre (19%), mentre il restante 8% indica come meta prioritaria altri parenti o la comunità locale. La spinta al rientro si conferma un ecosistema di affetti articolato, dove ogni figura familiare e sociale svolge un ruolo preciso nel riannodare i fili con le proprie origini.
L’indagine quantifica con precisione anche il momento esatto in cui si percepisce di essere “davvero tornati a casa”. Per il 24% del campione il simbolo assoluto è la tavola con tutta la famiglia riunita, seguita dall’abbraccio ai nonni (19%) e dalla serata con gli amici di sempre (17%).
Il primo bagno al mare della propria terra si attesta al 13%, seguito dal dolce preparato dalla nonna (10%), dalla passeggiata in piazza o nelle vie del centro (8%), dal bar dove ci si ritrova ogni estate (6%) e dalla festa del paese (2%).
Tra i rituali estivi che si desidera di più rivivere guidano le serate con gli amici (22%) e il mangiare tutti insieme in famiglia (18%), seguiti dal giocare a calcetto sulla spiaggia (13%), fare il bagno al mare fino a sera (11%) e passeggiare in piazza (10%).
Chiudono la classifica l’andare al bar con gli amici (8%), le feste del paese (7%), la partita a carte con parenti e amici (5%), il guardare il tramonto sul mare (4%) e le grigliate in famiglia (1%).
Sul fronte del gusto, a raccontare meglio il ritorno è il dolce della nonna (22%), seguito dal pranzo della domenica in famiglia (20%) e dal piatto tipico della propria terra (16%). Tra le icone d’infanzia e di freschezza spiccano la granita (13%) e la bibita della propria terra (9%), capaci di superare il gelato della propria città (8%), il pane appena sfornato (6%), il caffè del bar storico (4%) e altre tipicità (2%).
A livello anagrafico, l’effetto nostos rievoca fasi della vita ben precise: il periodo ricordato più spesso con nostalgia è l’adolescenza (46%), seguita dall’infanzia (29%), dalla giovinezza (15%), da più fasi della vita insieme (8%) e infine dalla vita adulta (2%).
Tra le emozioni positive che accompagnano questo viaggio prevalgono la nostalgia (28%), la gioia (24%), la serenità (17%), l’attesa (12%), l’emozione (10%) e il senso di appartenenza (5%).

