lunedì, Agosto 3, 2026
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Confartigianato Cesena: “Con il cambiamento climatico più costi per le imprese”

(Sesto Potere) – Cesena – 3 agosto 2026 – “ll cambiamento climatico non rappresenta più soltanto una sfida ambientale, ma un fattore che incide direttamente sulla competitività delle imprese e sulla capacità di crescita del sistema produttivo”.

È questo il messaggio che il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena rilancia, richiamando le analisi di Confartigianato Nazionale che evidenziano come gli effetti degli eventi climatici estremi stiano producendo conseguenze economiche sempre più rilevanti.

Tra il 2015 e il 2024, infatti, l’Italia ha registrato perdite economiche per 74,7 miliardi di euro a causa di alluvioni, siccità, incendi e fenomeni meteorologici estremi, con una media di 7,5 miliardi l’anno.

Un dato superiore del 64,6% rispetto alla media europea e più elevato di quello registrato in Germania, Francia e Spagna.

“Gli effetti del cambiamento climatico sono evidenti anche nell’estate in corso. Nel 2025 gli incendi boschivi hanno interessato oltre 12.300 ettari, con un aumento del 19,3% rispetto all’anno precedente, mentre la crisi idrica continua a mettere sotto pressione la produzione energetica”: secondo l’analisi di Confartigianato Nazionale su dati Terna, nel primo semestre del 2026 la produzione idroelettrica è diminuita del 20,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, con inevitabili ripercussioni sui costi e sulla sicurezza degli approvvigionamenti.

A queste criticità si aggiunge un problema strutturale: il 42,4% dell’acqua immessa nelle reti acquedottistiche italiane viene disperso prima di raggiungere cittadini e imprese.

“Una situazione che rende ancora più urgente investire nelle infrastrutture idriche e nella resilienza del territorio. La disponibilità di acqua rappresenta infatti una risorsa strategica per numerosi comparti produttivi. Nei dieci settori manifatturieri a più elevato consumo idrico operano circa 117 mila imprese con oltre 1,3 milioni di addetti, tra cui 69 mila imprese artigiane che occupano 284 mila lavoratori. Numeri che confermano quanto la sicurezza della risorsa idrica sia strettamente collegata alla tenuta dell’economia reale”: aggiunge Confartigianato Cesena.

«Le imprese artigiane – sottolinea il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena – sono ogni giorno impegnate nella sostenibilità, nell’efficienza energetica e nell’innovazione. Tuttavia, senza infrastrutture moderne e politiche capaci di accompagnare la transizione climatica, il rischio è quello di compromettere la competitività del nostro sistema produttivo. Servono investimenti continui per ridurre le perdite delle reti idriche, rafforzare la resilienza del territorio e garantire alle imprese le condizioni necessarie per continuare a creare occupazione, valore e sviluppo».