lunedì, Agosto 3, 2026
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Super lavoro per il Soccorso Alpino e Speleologico in Emilia

(Sesto Potere) – Parma – 3 agosto 2026 – Giornata intensa per il prrsonale della stazione Monte Orsaro del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna che ha gestito in contemporanea due richieste di aiuto presso il rifugio Mariotti nel comune di Corniglio (PR).

In un primo momento una signora parmigiana ha richiesto supporto dopo essere caduta a terra ed aver riportato un trauma ad un ginocchio.

Sul posto è celermente giunta una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna che ha prestato le prime cure alla paziente, immobilizzandole l’arto traumatizzato.

Successivamente è stata accompagnata dai tecnici fini alla seggiovia con cui è scesa in località Lagdei dove ad attenderla c’era l’ambulanza di Ghiare per il trasporto in ospedale all’ospedale di Parma.

Contestualmente a questo episodio è stato necessario prestare soccorso anche ad un biker che, dopo aver raggiunto il rifugio, ha accusato una forte sensazione di malessere.

Vista la situazione è stato richiesto l’intervento di EliPavullo la cui equipe tecnico-sanitaria ha visitato il paziente e successivamente lo ha riaccompagnato in seggiovia in località Lagdei dove l’uomo (che nel mentre fortunatamente si era ripreso) ha fatto rientro in autonomia, rifiutando l’ospedalizzazione.

In precedenza due escursioniste stavano facendo una passeggiata nella zona di Pievepelago, nel modenese. Arrivate al passo del Saltello una di loro, una donna di 53 anni residente ad Empoli, è caduta rovinosamente a terra procurandosi un importante e doloroso trauma all’arto inferiore che non le hai più consentito di proseguire.

Erano da poco passate le 14 quando l’amica ha
chiamato il 112 per chiedere aiuto. La Centrale Operativa 118 Emilia Est ha inviato l’ambulanza di Pieve, ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico che ha inviato una squadra di 5 tecnici territoriali e l’elicottero 118 di Pavullo nel Frignano dotato di verricello.

L’infortunata è stata raggiunta in breve tempo dal mezzo aereo che è stato costretto a sbarcare il personale con il verricello in quanto la zona non è atterrabile.

La paziente è stata vistata dall’anestesista. Immobilizzato l’arto dolorante l’empolese è stata posizionata sulla barella, recuperata sempre con il verricello e lasciata in un piazzale poco distante dove ad attenderla c’era l’ambulanza che ha provveduto a trasferirla all’Ospedale di Pavullo.