(Sesto Potere) – Cesena – 31 luglio 2026 – Il comparto delle costruzioni continua a rappresentare un traino dell’occupazione anche nel territorio regionale e cesenate. I dati del primo trimestre 2026 confermano una crescita significativa del settore edilizio, in linea con quanto rilevato a livello nazionale, dove gli occupati nelle costruzioni aumentano del 5,4% su base annua.
Un segnale positivo che trova riscontro anche nel Cesenate, dove le imprese dell’edilizia continuano a esprimere vivacità nonostante il quadro economico complessivo presenti elementi di rallentamento.
Per Confartigianato Cesena il buon andamento del comparto dimostra la capacità delle imprese artigiane di adattarsi alle trasformazioni del mercato, investendo nella riqualificazione del patrimonio edilizio, nell’efficientamento energetico e nella rigenerazione urbana. Allo stesso tempo, però, permane la difficoltà nel reperire personale qualificato, soprattutto nelle professionalità tecniche e specialistiche, un limite che rischia di frenare le opportunità di sviluppo.
Più complesso il quadro degli altri settori produttivi. La manifattura continua a risentire della debolezza della domanda internazionale e delle incertezze geopolitiche, mentre nei servizi l’andamento appare differenziato: commercio e turismo mostrano segnali di tenuta, ma altri comparti evidenziano una sostanziale stagnazione. Anche nel Cesenate le imprese avvertono gli effetti di una crescita economica meno dinamica rispetto agli ultimi anni.
Secondo Confartigianato Cesena, la resilienza del mercato del lavoro resta comunque un elemento di fiducia. Per consolidare questa fase è indispensabile rafforzare il collegamento tra sistema formativo e imprese, favorire l’ingresso dei giovani nei mestieri artigiani e sostenere la crescita dell’occupazione femminile, che a livello nazionale continua a mostrare un andamento più vivace rispetto a quella maschile.
“Le nostre imprese – evidenzia Confartigianato Cesena – continuano a creare occupazione e a investire sul territorio, ma hanno bisogno di poter contare su lavoratori preparati e su politiche che incentivino la formazione tecnica e professionale. Ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro significa sostenere la competitività del sistema produttivo locale e accompagnare lo sviluppo del Cesenate nei prossimi anni”.

