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Carburanti, Codacons: “Sconto accise non applicato alla pompa”. Presentato esposto alla Procura e all’Antitrust

(Sesto Potere) – Roma – 29 luglio 2026 – Lo sconto sulle accise da 17 centesimi di euro deciso dal governo continua a non essere applicato alla pompa, con il prezzo medio del gasolio che in Italia, rispetto allo scorso 27 luglio, prima dell’introduzione della misura fiscale, è sceso in due giorni di soli 11,3 centesimi di euro, nonostante il ribasso delle quotazioni petrolifere.

Lo afferma il Codacons, che scende in campo a tutela degli automobilisti italiani presentando un esposto ad Antitrust e Procura della Repubblica per la possibile fattispecie di truffa aggravata.

In base alle elaborazioni realizzate dal Codacons sui dati regionali del Mimit, in due giorni il prezzo medio del gasolio sulla rete nazionale è diminuito sulla rete ordinaria di 11,3 cent, e ancora peggio in autostrada, dove il diesel cala solo di 8,6 centesimi, con forti differenze sul territorio: in Campania si registra il calo minore, appena 6,6 centesimi di euro in due giorni, seguita da Basilicata (-9,3 cent) e Molise (-9,5 cent). In Friuli Venezia Giulia e Liguria i ribassi più elevati, rispettivamente -13,2 e -13 centesimi di euro.

Un mancato calo che avviene nonostante le quotazioni del petrolio abbiano subito un deprezzamento, col il Brent sceso ieri sotto gli 83 dollari al barile.

Il Codacons ha deciso dunque di attivarsi a tutela degli automobilisti italiani, e annuncia la presentazione di un esposto ad Antitrust e alla Procura della Repubblica di Roma affinché si accertino le responsabilità della mancata riduzione dei listini del gasolio lungo la filiera dei carburanti, anche alla luce del possibile reato di truffa aggravata.

Il Codacons chiede al Garante per la sorveglianza dei prezzi copia delle informazioni fornite alla Guardia di finanza circa gli impianti che non hanno applicato il taglio delle accise sui prezzi del gasolio. Ciò allo scopo di attivare le dovute azioni legali a tutela dei consumatori italiani e nell’ esclusivo interesse degli automobilisti danneggiati.

“Vogliamo capire quanti e quali distributori e compagnie petrolifere stiano ostacolando la riduzione dei listini alla pompa omettendo di trasferire sui prezzi finali il taglio delle accise per 17 centesimi di euro disposto sul gasolio – spiega il Codacons – Il mancato ribasso dei prezzi, oltre a rappresentare una palese violazione dei decreti emanati dal governo, produce danni economici abnormi ai cittadini, in un periodo in cui aumentano i rifornimenti di carburante legati agli spostamenti estivi degli italiani”.

Una volta ottenuta la lista dal Garante, il Codacons annuncia che provvederà a presentare le dovute denunce penali alle Procure della Repubblica competenti, affinché siano accertate le responsabilità alla luce delle possibili fattispecie di reati quali: “truffa aggravata e manovre speculative”.