mercoledì, Luglio 29, 2026
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Tariffa corrispettiva puntuale gestione dei rifiuti: a Modena aumenti medi attorno al 5% per le utenze domestiche

(Sesto Potere) – Modena – 29 luglio 2026 – La Giunta comunale di Modena, nella seduta di oggi, mercoledì 29 luglio, ha approvato le nuove tariffe Tcp (la Tariffa Corrispettiva Puntuale per la gestione dei rifiuti) per l’annualità 2026, con aumenti medi attorno al 5% per le utenze domestiche e compresi tra il 3,86 e il 5% per le utenze non domestiche a seconda delle categorie economiche di appartenenza.

L’Amministrazione comunale, inoltre, è intervenuta in favore di parrocchie, luoghi di culto, polisportive e associazioni, correggendo i parametri che determinano la loro tariffa e adeguandoli alla tipologia di attività svolta, producendo così una riduzione del -33,6% in confronto al 2025.

“Rispetto alle previsioni circolate in queste settimane, ci troviamo di fronte ad incrementi praticamente dimezzati – commenta l’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari – Come avevo anticipato anche nell’ultima seduta di Consiglio, infatti, l’aumento dell’8,8% del Piano economico finanziario non si è trasferito tale e quale agli utenti”. Per arrivare al “montante tariffario” su cui viene calcolata la Tariffa, spiega ancora Molinari, “dai 42,8 milioni del Pef vanno infatti detratte e aggiunte diverse componenti, tra cui conguagli, contributi e agevolazioni, come previsto dalla normativa. Si arriva così al montante di circa 40.5 milioni di euro su cui sono state calcolate le tariffe Tcp per il 2026”.  

“Ci tengo inoltre a ricordare – aggiunge l’assessore – che il cantiere per la revisione della Tariffa corrispettiva puntuale sta andando avanti e, sicuramente, dal 2028 entrerà in vigore un nuovo sistema di tariffazione che terrà conto di parametri diversi e con metriche, come quella dei metri quadri, il cui peso nella composizione della tariffa sarà rivisto in modo che il cittadino arrivi a pagare una cifra più corrispondente al numero effettivo dei suoi conferimenti di rifiuto indifferenziato. Il mio obiettivo però – conclude Molinari – è quello di riuscire ad anticipare almeno parte di questi cambiamenti già al 2027”.

Entrando nel dettaglio delle casistiche più diffuse tra le utenze domestiche, per un nucleo di una sola persona che vive in 70 metri quadri, la tariffa Tcp 2026 aumenterà di 7,01 euro all’anno, pari a 0.58 euro al mese.
Mentre per due persone in un appartamento di 100 metri quadri, l’aumento sarà di 11,81 euro in più all’anno ossia 0.98 euro al mese.
Nel caso di un nucleo familiare di 3 persone sempre in 100 metri quadri, invece, la Tcp incrementerà di 14.12 euro in più all’anno, cioè 1,18 euro al mese.
Per quanto riguarda le utenze non domestiche, invece, nel 78% dei casi si avranno aumenti tra il 3,86 e il 3,98% e per un altro 19% tra il 4 e il 5%.