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Confartigianato Cesena chiede patto territoriale per lo sviluppo delle imprese giovanili

(Sesto Potere) – Cesena – 29 luglio 2026 – Un Patto territoriale per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile, con una particolare attenzione alle aree montane ma con una visione capace di coinvolgere l’intero territorio provinciale e romagnolo. È questa la proposta che Confartigianato Cesena (nella foto in alto il gruppo di presidenza) e il Gruppo Giovani Imprenditori rilanciano dopo il summit sulla “restanza” ospitato ad Alfero di Verghereto, nel cuore dell’Appennino cesenate, un luogo simbolico della sfida che riguarda non solo chi vive e lavora nelle aree interne, ma la capacità complessiva del territorio di trattenere giovani, competenze e imprese.

L’incontro di Alfero ha posto al centro il tema della permanenza nei territori montani come scelta di futuro, non come conseguenza della mancanza di alternative.

Una riflessione che parte dalla montagna, dove lo spopolamento e la riduzione della popolazione attiva rappresentano una criticità particolarmente evidente, ma che riguarda l’intero sistema cesenate: la vitalità delle aree interne, infatti, è strettamente collegata alla competitività della pianura e alla capacità del territorio di generare sviluppo diffuso.

A dare ulteriore forza alle considerazioni emerse durante il summit sono i dati dell’Osservatorio Confartigianato, che fotografano una situazione nazionale nella quale il calo demografico, la difficoltà di reperimento delle competenze e il ricambio generazionale delle imprese rappresentano sfide sempre più urgenti.

Nei prossimi 25 anni la popolazione in età lavorativa è destinata a ridursi sensibilmente, mentre già oggi il 51,5% delle imprese segnala difficoltà nel trovare i lavoratori necessari, una percentuale che sale al 65,2% per le imprese artigiane. A questo si aggiunge il progressivo invecchiamento della classe imprenditoriale: gli imprenditori over 60 hanno già superato gli under 35, rendendo fondamentale creare condizioni favorevoli per il passaggio generazionale e per la nascita di nuove attività.

Il quadro presenta però anche elementi incoraggianti.

Secondo l’Osservatorio Confartigianato, l’Italia mantiene il primato europeo per numero di imprenditori under 35 e tra i giovani italiani è forte la propensione a fare impresa: il 48,2% degli under 30 dichiara di voler avviare un’attività in proprio, una quota superiore alla media europea del 38,7% e a quella di Germania (38,2%) e Francia (33,3%). Un patrimonio di energie e idee che deve essere accompagnato da condizioni territoriali capaci di trasformare le aspirazioni in opportunità.

Da qui la proposta di Confartigianato Cesena e del Gruppo Giovani Imprenditori: un Patto per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile che parta dalla montagna, ma abbia una dimensione più ampia, coinvolgendo tutti i Comuni, le istituzioni provinciali e regionali, il mondo della scuola e della formazione, l’Università, il sistema del credito e le rappresentanze economiche.

Un progetto che dovrà avere una valenza sovracomprensoriale e provinciale, aprendosi progressivamente agli altri territori romagnoli, perché le sfide demografiche e imprenditoriali non si fermano ai confini amministrativi. Confartigianato auspica un sostegno ampio e trasversale da parte delle istituzioni e delle forze politiche, affinché il futuro dei giovani e delle imprese diventi un obiettivo condiviso.

L’obiettivo è costruire un ecosistema favorevole alla nascita, alla permanenza e alla crescita delle imprese giovanili, intervenendo su formazione, servizi, infrastrutture, innovazione e politiche abitative.

Da Alfero parte così un messaggio rivolto a tutto il territorio: sostenere la “restanza” significa rafforzare la montagna, ma anche aumentare la capacità dell’intero Cesenate di generare sviluppo, lavoro e futuro.