martedì, Luglio 28, 2026
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Autoriparazione tra declino del diesel, boom dell’usato e transizione ecologica. L’analisi di Cna di Forlì-Cesena

(Sesto Potere) – Forlì-Cesena, 28 luglio 2026 – Il settore dell’autoriparazione vive una fase di profonda trasformazione, spinta dal calo delle immatricolazioni diesel, dalla crescita esplosiva del mercato dell’usato e dalle nuove esigenze di manutenzione per veicoli ibridi ed elettrici. A delineare le tendenze, calandole sul territorio quadro provinciale, è Marco Boscherini, responsabile di CNA Servizi alla Comunità Forlì-Cesena, che segue direttamente i mestieri che compongono il settore: autoriparatori, meccatronici, carrozzieri, gommisti, centri revisione.

Rallenta il mercato del nuovo, diesel in crollo

Nel 2025, le immatricolazioni nazionali di auto nuove si sono attestate a circa 1,52 milioni di unità, in calo del 2,1% sul 2024, con il diesel puro sceso al 9,4% del totale (144.757 unità) nonostante il contributo delle versioni mild hybrid e plug-in (circa 88.000 unità), per una quota complessiva del 15,2%. A livello locale, Forlì-Cesena ha registrato solo 7.268 nuove immatricolazioni, riflettendo un parco circolante sempre più anziano e orientato a motorizzazioni alternative come ibride (oltre 40% nazionale) ed elettriche (quota >12%).

“La contrazione del diesel, non è solo un dato statistico: impone alle nostre officine un ripensamento radicale delle competenze e delle attrezzature”, dichiara Boscherini. “Le nuove normative Euro 7, le restrizioni alla circolazione e soprattutto i costi attuali del carburante, specchio degli attuali gli scenari geopolitici, penalizzano sempre più i motori tradizionali: le case costruttrici hanno di fatto già eliminato il diesel dai listini di citycar e medie cilindrate”.

Boom dell’usato: tre volte le immatricolazioni sul nuovo

Il mercato dell’usato compensa ampiamente il rallentamento del nuovo: nel 2025, in Italia si contano 3,22 milioni di passaggi di proprietà (+2,1%), con il diesel ancora al 41,5% delle vendite (1,33 milioni di unità). A Forlì-Cesena il trend è amplificato, con 21.481 passaggi (+1,5% sul 2024, media superiore all’Emilia-Romagna), pari a tre volte le nuove immatricolazioni provinciali.

“Questi numeri – prosegue Boscherini – evidenziano un parco circolante in espansione e invecchiamento, con un’età media che sale e una domanda di manutenzione ordinaria e straordinaria in crescita del 10-15% annuo nelle officine del territorio. Il diesel resta comunque ancora re dell’usato, soprattutto per cilindrate superiori, per robustezza e affidabilità, ma l’eterogeneità attuale dei veicoli richiede officine polivalenti, capaci di gestire da motori tradizionali endotermici con le nuove motorizzazioni ibride ed elettriche”.

Il settore autoriparazione: calo officine e nuove sfide

Nell’ultimo decennio, le officine indipendenti in provincia sono calate del -12%: nonostante un aumento del parco auto, oggi sono circa 500 per effetto di consolidamenti. Le marcate difficoltà nel reperire manodopera qualificata si riflettono nelle preoccupazioni per il cambio generazionale nel comparto.

La complessità tecnica (ibridi, ADAS, elettronica e batterie) e l’inflazione dei costi (ricambi +15%) comprimono i margini, mentre la dipendenza asiatica per componenti EV, combinata con l’ingresso nel mercato italiano di brand dell’automotive cinese, con produzioni bulimiche a costi decisamente competitivi, stanno modificando in modo sostanziale il settore.

“Le nostre oltre 500 imprese artigiane rappresentano ancora un pilastro dell’economia locale, garantendo occupazione a migliaia di famiglie oltre ad assicurare un servizio essenziale alla mobilità di cittadini e imprese”, conclude Boscherini. “Ma fronteggiamo carenze croniche di personale specializzato, con fabbisogni annui a livello provinciale superiori alle 50 unità.  Il settore dimostra ancora resilienza, ma evolve o perisce: un percorso complesso, ma sfidante con opportunità di lavoro significative soprattutto per i giovani”.

nell’articolo la foto di Marco Boscherini, responsabile CNA Servizi alla Comunità Forlì-Cesena