(Sesto Potere) – Forlì – 25 luglio 2026 – “L’uscita dell’assessore comunale Petetta, che invita gli ambientalisti a «stare zitti» bollando come «partita chiusa» la vicenda dell’inceneritore Hera, unita alla nota stampa della lista Civica Forlì Cambia, rivelano un’arroganza politica e una superficialità procedurale che non si può tacere. Dichiarare a mezzo stampa che la «partita è chiusa» serve solo a rassicurare i cittadini con uno slogan vuoto, nascondendo il fatto che il Comune può opporsi all’aumento solo con perizie e atti formali, ad oggi del tutto assenti”: lo scrive in una nota il gruppo comunale consiliare di Forlì.
“Le osservazioni mancanti non sono un dettaglio. L’Assessore Petetta sostiene che «la scadenza del 3 luglio valesse solo per i privati cittadini e non per l’Amministrazione» . È falso. È proprio nella fase di consultazione pubblica che le Amministrazioni responsabili depositano i propri rilievi ambientali. Arrivare in Conferenza dei Servizi a mani vuote, senza aver depositato osservazioni scritte e motivate, significa ridurre il “No” del Comune a una semplice esternazione propagandistica priva di forza. Affermare in conferenza stampa mesi fa «non se ne parla», come ha fatto il Sindaco Zattini, e oggi «partita è chiusa» ha prodotto un unico risultato: illudere i forlivesi che il problema fosse rientrato, spingendo molti cittadini e associazioni a non presentare a loro volta osservazioni entro la scadenza del 3 luglio, pensando che ci stesse pensando il Comune”: continua l’analisi del gruppo comunale consiliare di Forlì.
“La verità è ormai chiara: senza il nostro intervento in Consiglio Comunale la procedura sarebbe andata avanti senza alcuna opposizione da parte del comune. I fatti delle ultime settimane lo dimostrano, perché formalmente il Comune non ha avuto niente da eccepire all’aumento di rifiuti all’inceneritore. E l’amministrazione Zattini non è nuova ai proclami vuoti, tempo fa anche per la manutenzione dei fiumi abbiamo registrato la totale assenza di richieste formali agli enti preposti. Invece di mandare a «stare zitto» chi legittimamente cerca di difendere la propria città, l’assessore Petetta e la Civica facciano il loro mestiere, producano atti formalmente depositati e difendano Forlì con atti concreti, non con conferenze stampa tardive o con insulti a chi fa notare le falle dell’amministrazione”: concludono i consiglieri comunali Dem di Forlì.

