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Festival Frail 2026, a Montecreto va in scena una originale versione de la Traviata di Giuseppe Verdi 

(Sesto Potere) – Modena, 25 luglio 2026 – Lunedì 27 luglio, alle ore 21, al Festival FRAIL (in inglese fragile) il Parco dei Castagni di Montecreto ospiterà “Traviata”, opera libera in prosa in cui tre attori mettono in scena il capolavoro di Giuseppe Verdi. Firmano e interpretano lo spettacolo Andrea Caldi, Fabio Fassioi ed Elena Romano per Bottega di Cyrano – Teatro degli Acerbi, con elementi scenici di Agnese Falcarin e costumi di Sofia Crepaldi.

Come gli attori itineranti di tradizione shakespeariana, capaci di evocare un intero mondo con il solo corpo e la sola voce, i tre interpreti si fanno carico dell’intera opera: cantano, recitano, si trasformano, portando il pubblico dentro la storia di Violetta e Alfredo attraverso le arie che hanno reso la Traviata l’opera più amata e rappresentata al mondo.

Si tratta, ha sottolineato il direttore artistico del Festival Riccardo Palmieri di: “Una prova di teatro allo stato puro, dove tutto è possibile e l’unica salvezza, per i personaggi come per gli interpreti, è affidarsi al sogno.”

Il risultato è un’altalena continua tra il comico e il tragico: l’amore, la morte, l’onore — i grandi temi di un’epoca lontana — tornano a colpire con un’urgenza sorprendentemente contemporanea, in una serata capace di far ridere e commuovere nello stesso respiro.

Uno spettacolo che nasce per vivere ovunque e che a Montecreto trova la sua cornice naturale nel Parco dei Castagni, nel solco della vocazione di FRAIL nato anche con la volontà di portare il teatro nei luoghi e nei paesaggi dell’Alto Frignano. 

FRAIL è organizzato da InStabile 19 APS in collaborazione con i Comuni di Montecreto, Fanano e Sestola e con la Fondazione Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, nell’ambito di Musiche ad alta quota, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione di Modena.

FRAIL, progetto di InStabile 19 APS realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, dei Comuni di Montecreto e Fanano e con il sostegno della Fondazione di Modena, porta nel titolo stesso il proprio manifesto. Fragile è ciò che riguarda la cultura, la bellezza e la natura; fragile è anche il territorio dell’Alto Frignano in cui il progetto opera, segnato dall’isolamento invernale, dallo spopolamento e dalla distanza dai servizi.

Da questa condizione nasce una proposta culturale che non guarda ai margini come a un limite, ma come a un luogo da cui osservare il mondo con occhi nuovi. Le “geografie poetiche” e le “visioni sensibili” del titolo indicano insieme la materia del racconto — il paesaggio, i sentieri, i borghi — e il metodo di lavoro, fondato sulla relazione tra artisti e comunità.

Una relazione resa possibile dalla rete di collaborazioni costruita negli anni con i Comuni di Montecreto, Fanano e Sestola, che ospitano il festival nei propri spazi pubblici e naturali.

Comprese le anteprime, saranno ventuno gli appuntamenti di FRAIL in programma dal 19 luglio al 7 agosto, tutti ad accesso gratuito.