(Sesto Potere) – Rimini – 23 luglio 2026 – Grazie alla generosità dei lettori del magazine Chi e di Mondadori Media, Anpas Comitato Regionale Emilia-Romagna Odv, in stretta collaborazione con Ausl Romagna, ha acquistato e donato al reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Rimini un ecografo di nuova generazione.
L’ecografo, il secondo in Italia di questo genere, è già operativo da mesi.
Ma la consegna ufficiale è avvenuta oggi giovedì 23 luglio nel reparto diretto dalla dottoressa Gina Ancora, affiancata nell’occasione da Ivonne Zoffoli, della Direzione medica di presidio, Natascia Simeone, trainer NIDCAP e formatrice, e Valentina Ermeti, coordinatrice infermieristica, alla presenza di Iacopo Fiorentini e Federico Panfili, rispettivamente presidente e vicepresidente Anpas, Barbara Panzera, Territorial development centro nord UniCredit, Roberta Simonetti, direttore di sede Unicredit Rimini Regina Margherita, e di Massimo Borgnis, Direttore di Chi, Chiara Soldati, vice presidente La Prima Coccola, e Dalila Brocculi, giovane volontaria della stessa associazione recentemente insignita del titolo di Alfiere della Repubblica per questo suo impegno.
Ancora: “Strumento fondamentale, che permette diagnosi accurate senza provocare sofferenza”
L’esame ecografico è divenuto uno strumento di uso routinario in neonatologia e si sta affermando sempre più come point of care, vale a dire esame “al letto del paziente”. E’ raccomandato sia per la gestione delle patologie neonatologiche urgenti che nell’iter diagnostico terapeutico delle più comuni patologie che colpiscono i piccoli pazienti, supportando i protocolli clinici per un trattamento immediato e mirato. “Questo è per noi uno strumento fondamentale – ha spiegato Gina Ancora, Direttrice della Terapia Intensiva Neonatale – utilizzato H24 all’interno del reparto, in grado di fornire immagini estremamente nitide anche delle strutture molto piccole presenti nei neonati pretermine, e ha soppiantato nel tempo indagini come la risonanza magnetica, la TAC o le radiografie, permettendo così diagnosi accurate senza provocare sofferenza. I piccoli possono infatti rimanere all’interno delle loro culle, accanto ai propri genitori, evitando al contempo l’esposizione a radiazioni ionizzanti. Pertanto ringraziamo sentitamente i donatori per questo loro gesto di vicinanza”.
Borgnis: “Felice di vedere che la generosità dei lettori aiuti i pazienti più piccoli”
“Sono particolarmente felice di vedere che la generosità dei nostri lettori sia così utile per i pazienti più piccoli – ha sottolineato Massimo Borgnis, direttore di Chi – Il nostro impegno per l’Emilia-Romagna è stato consistente e continuativo. Lo scorso anno, infatti abbiamo consegnato al 118 di Ravenna l’automedica, uno dei cinque progetti finanziati con i 160 mila euro raccolti per l’emergenza alluvione. Gli altri progetti, ormai tutti ultimati, riguardano le scuole dell’infanzia. Sempre pensando ai bambini abbiamo pensato, poi, di devolvere il ricavato del nostro ultimo evento charity all’acquisto di questo ecografo di ultima generazione per il reparto di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale dell’Ospedale di Rimini”.
Fiorentini: “Tecnologie di ultima generazione consentono ai professionisti di prendere decisioni rapide e accurate”
La donazione è stata resa possibile grazie all’abile lavoro di coordinamento di Anpas. “Questa donazione dimostra quanto la collaborazione tra il mondo dell’informazione, il volontariato e la sanità pubblica possa trasformarsi in un aiuto concreto per i pazienti più fragili – afferma il presidente di Anpas Emilia-Romagna, Iacopo Fiorentini -. In Terapia intensiva neonatale poter contare su tecnologie di ultima generazione significa offrire ai professionisti uno strumento in più per prendere decisioni rapide e accurate, riducendo al minimo l’impatto degli esami sui neonati. Come Anpas Emilia-Romagna siamo orgogliosi di aver coordinato questo percorso insieme all’Ausl Romagna e ringraziamo il magazine Chi e Mondadori Media per aver scelto di destinare la generosità dei loro lettori a un progetto che produce un beneficio duraturo per l’intera comunità”.


