(Sesto Potere) – San Mauro Pascoli – 18 luglio 2026 – Poesia e meccanica quantistica sono mondi così lontani? Secondo Franco Pollini e Gino Tarozzi hanno tante affinità. Tanto da farne una serata nel secondo appuntamento de Il Giardino della Poesia in programma martedì 21 luglio alle ore 21.15 nel Giardino di Casa Pascoli (ingresso libero).
Il Giardino della Poesia è organizzato da Sammauroindustria in coprogettazione con il Comune di San Mauro Pascoli nell’ambito del palinsesto culturale “L’Estate Sammaurese 2026”. La direzione artistica della rassegna è di Gianfranco Miro Gori. La rassegna si avvale del contributo del Comune di San Mauro Pascoli, della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della Legge regionale 21/2023, e di Romagna Banca e Riviera Banca.
“La poesia della meccanica quantistica”, questo il titolo della serata, è un omaggio al centenario della sua elaborazione (1924-1927). Il drammaturgo e organizzatore culturale Franco Pollini e il filosofo della scienza Gino Tarozzi introducono gli spettatori alla poesia della meccanica quantistica, in un percorso tra alcuni dei suoi più celebri paradossi.
Può apparire paradossale infatti che una teoria astratta e formalmente complessa come la meccanica quantistica possa avere qualcosa a che fare con il linguaggio poetico. Eppure è proprio il carattere profondamente paradossale della teoria quantistica — capace di mettere in crisi le strutture intuitive e linguistiche della fisica classica — a creare un inatteso punto di contatto con la poesia e con il linguaggio teatrale.
Franco Pollini e Gino Tarozzi propongono un percorso tra alcuni dei più celebri paradossi della meccanica quantistica, prendendo spunto dal loro libro, Al cabaret quantistico, ambientato in un immaginario cabaret berlinese frequentato dai protagonisti della rivoluzione quantistica. Attraverso la lettura e il commento di testi dedicati al paradosso della doppia fenditura, del gatto di Schrödinger e della scelta ritardata di Wheeler, l’incontro mostrerà come la meccanica quantistica rompa opposizioni apparentemente fondamentali come onda e particella, presenza e assenza, passato e presente, vero e falso.
Alla radice di questi paradossi si trova la dualità irrisolta tra le due grandi formulazioni matematiche della teoria quantistica — la meccanica delle matrici di Heisenberg e la meccanica ondulatoria di Schrödinger — elaborate dai fisici di cui nel Cabaret quantistico si festeggia simbolicamente il Nobel. In questo senso, il linguaggio dei paradossi quantistici presenta una inattesa affinità con il linguaggio poetico e teatrale, che tende a sospendere le strutture descrittive ordinarie e a mantenere aperte immagini, significati e possibilità apparentemente incompatibili. Non a caso il tema del dilemma e della dualità attraversa anche figure centrali della cultura danese come Amleto e Kierkegaard, sul cui sfondo maturò la stessa idea di complementarità formulata da Bohr come principio a cui sono riconducibili tutte le forme di dualità irrisolte della meccanica quantistica e destinate a rimanere tali. Così come i temi della retroazione del futuro sul passato con la modifica di condizioni pregresse e dell’ipotesi dei molti mondi paralleli sono stati applicati in alcuni suoi racconto da Borges.
Il Cabaret quantistico non è dunque soltanto un pretesto teatrale o letterario, ma diventa il luogo simbolico in cui prendono forma i paradossi, le dualità e la crisi del linguaggio classico introdotte dalla rivoluzione quantistica. Il collegamento tra Heisenberg e Schrödinger, tra Amleto, Kierkegaard e Bohr, tra complementarità e dilemma, mostra come la meccanica quantistica abbia finito per confrontarsi non solo con nuovi problemi fisici, ma anche con i limiti stessi delle categorie linguistiche e concettuali tradizionali.
L’incontro non intende trasformare la fisica in poesia, né ridurre la poesia a metafora scientifica, ma esplorare il modo in cui entrambe sembrano confrontarsi con i limiti del linguaggio classico nella rappresentazione della realtà.
L’evento è a ingresso libero. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso la Sala Gramsci (via Nenni, 2). Nelle corso della serata sarà possibile visitare la casa natale del Poeta.
Info 3761221531

