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Banchetto Confesercenti Bologna, si firma per progetto di legge su rigenerazione urbana del commercio e servizi di prossimità

(Sesto Potere) – Bologna – 16 luglio 2026 – Grande affluenza di bolognesi al banchetto aperto il 13 luglio in via Rizzoli 7 a Bologna
per la raccolta di 50mila firme per riqualificare i centri urbani, per difendere i negozi di vicinato.
È entrata nel vivo, sia a Bologna che in Emilia Romagna, la raccolta delle firme necessarie a portare in Parlamento il progetto di legge di iniziativa popolare dal titolo “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”.

Al banchetto bolognese, allestito a due passi dalle Due Torri, c’erano Massimo Zucchini, Presidente di Confesercenti Bologna, e Giulia Gervasio, dirigente di Confesercenti Emilia Romagna.
Partita in maggio, è un’iniziativa di Confesercenti Nazionale che coinvolge tutte le sedi provinciali con lo slogan “I negozi di vicinato tengono vivi i quartieri. Firmiamo per difenderli”.

L’associazione punta a sensibilizzare i cittadini su un obiettivo preciso: rigenerare la presenza dei negozi sotto casa.
A Bologna la raccolta delle firme – che s’è svolta anche ieri e oggi – continuerà inoltre domani venerdì 17 luglio 2026, dalle 9 alle 14
in Via Rizzoli 7, sotto al portico, a due passi dalla Due Torri.

Confesercenti spiega: “Negli ultimi 10 anni sono stati 140mila i negozi che hanno tirato giù per sempre la saracinesca. In Italia ci sono 4 milioni e mezzo di abitanti che vivono in un comune, un quartiere o un borgo in cui non c’è più un negozio di generi alimentari. Le nostre città sono invase da 3 milioni di pacchi, portati a domicilio da carovane di furgoni che lavorano a tutte le ore e senza sosta, inquinando l’aria delle città. Un miliardo di pacchi in un anno. Una media di 22 pacchi per cittadino.”

La raccolta delle firme di Confesercenti punta al varo di una legge che istituisca le Zes (Zone economiche speciali) di Prossimità, zone con un regime fiscale di vantaggio per i negozi di vicinato, semplificazioni amministrative, sostegno finanziario, formazione e innovazione.
Si può firmare al banchetto di via Rizzoli 7, oppure online, dove non c’è bisogno di vidimazione e autentificazione.
Basta collegarsi al sito: firmereferendum.giustizia.it. Una volta identificati con lo Spid o la Cie (Carta di identità elettronica), si cerca Legge di iniziativa popolare, quindi Rigenerazione. Appare la proposta di Confesercenti. E cliccando su Sostieni l’iniziativa, si firma il progetto di legge con pieno valore legale.