(Sesto Potere) – Forlì – 25 giugno 2026 – “La nascita del tavolo sull’Alta Velocità è una buona notizia. Dimostra che, su un tema decisivo per il futuro di Forlì, si può costruire una convergenza ampia: attorno allo stesso obiettivo si sono ritrovate le istituzioni, le categorie economiche, le organizzazioni sindacali e il mondo associativo. È esattamente ciò che serve. Da Forlì deve arrivare una voce unanime a sostegno di questo progetto, perché un’infrastruttura di questa portata non si conquista a colpi di rivendicazioni di parte, ma con la forza di un territorio che parla compatto.”
Lo affermano in una nota congiunta i consiglieri regionali Valentina Ancarani e Daniele Valbonesi (nella foto).
“L’Alta Velocità non è un’opera da rivendicare a parole, ma un’opportunità da conquistare con i fatti. Significa rendere Forlì più accessibile e più attrattiva per chi investe, studia e lavora, e rafforzare il peso dell’intera Romagna nel sistema infrastrutturale nazionale. La posizione baricentrica della città è un argomento solido: ora va trasformato in una scelta.”
“Bene ha fatto il sindaco a parlare di ‘piena condivisione’ e di un mandato che è di fatto territoriale. Ma proprio perché è territoriale, quel mandato non può fermarsi ai confini comunali: ha bisogno del confronto con Cesena, Faenza, Ravenna e Rimini e, soprattutto, di un dialogo costruttivo con la Regione. La Romagna pesa quando si presenta unita, non quando si divide tra campanili.”
“Su questo chiediamo a tutti uno sforzo di responsabilità: lasciamo fuori le polemiche e i veti pregiudiziali. Il ‘no a prescindere’ non aiuta nessuno, ma non servono nemmeno le bandierine. Serve metodo, serve un percorso condiviso, serve che ciascuno – al di là del colore politico – faccia la propria parte.”
“Adesso il confronto deve tradursi in risultati. L’ipotesi di una stazione a Forlì è stata avanzata pubblicamente, per la prima volta, da un esponente di Governo: ora va condivisa e messa al centro del confronto. E la volontà va dimostrata con le risorse, che ad oggi non sono previste nella pianificazione degli investimenti. Noi ci saremo, con spirito costruttivo, perché Forlì e la Romagna meritano un’infrastruttura all’altezza del loro futuro.”

