mercoledì, Giugno 17, 2026
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È morto il cardinale Camillo Ruini, la dichiarazione del card. Zuppi

(Sesto Potere) – Bologna – 17 giugno 2026 –  Il cardinale Camillo Ruini, (foto a lato) è morto ieri all’età di 95 anni. Era malato da tempo e da maggio si era aggravato e aveva deciso di restare a casa assistito da familiari, medici e infermieri. 

L’emiliano Ruini (era nato a Sassuolo), era stato cardinale vicario  del pontefice  per la diocesi di Roma e arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano dal 1º luglio 1991 al 27 giugno 2008. Era stato pro-vicario dal 17 gennaio dello stesso anno. Negli anni Ottanta Papa Giovanni Paolo II lo aveva nominato vescovo ausiliare per le diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. Era stato inoltre presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) dal 7 marzo 1991 alla stessa data del 2007 e presidente della Conferenza episcopale laziale.

foto da .chiesadibologna.it

Appresa la notizia il Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, ha dichiarato: “Ci raccogliamo in preghiera e affidiamo alla misericordia del Padre il Cardinale Camillo Ruini, che il Signore ha chiamato a sé. Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza Episcopale Italiana. Presidente della CEI e Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, il Cardinale Ruini ha servito la Chiesa con intelligenza, passione pastorale e profondo senso ecclesiale. Ha svolto il suo ministero con la consapevolezza che la fede non è mai estranea alla storia. L’annuncio cristiano, ha sempre sostenuto, deve incontrare le domande reali dell’uomo, della società e della cultura. In questo impegno ha aiutato la Chiesa in Italia a pensare, discernere, parlare e camminare nel proprio tempo, custodendo il legame vivo con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale. Il suo motto episcopale, “Veritas liberabit nos”, resta una consegna per tutti: cercare la verità che è Cristo, perché solo essa rende liberi e capaci di amare. Quella verità non è un’idea astratta, ma il volto del Signore che illumina la vita, sostiene la speranza, apre alla comunione e chiama a servire ogni persona, soprattutto quando la storia si fa più difficile e incerta. Ci stringiamo con affetto ai familiari, alla Diocesi di Roma e a quanti lo hanno conosciuto, stimato e seguito nel suo lungo ministero. Il Signore Risorto lo accolga nella sua pace”.