(Sesto Potere) – Castel Bolognese (Ra) – 16 giugno 2026 – – Una scuola che torna alla sua comunità. Un luogo di educazione, crescita e socialità gravemente colpito dall’alluvione del maggio 2023, restituito a bambine, bambini, famiglie e personale scolastico grazie a un importante intervento di ripristino e riqualificazione.
È stata inaugurata questa mattina a Castel Bolognese la scuola dell’infanzia Camerini-Tassinari, uno dei principali poli educativi della comunità ravennate: nove sezioni sviluppate su un solo piano, completamente rinnovate dopo che acqua e fango tre anni fa ne avevano danneggiato gravemente gli spazi. La struttura aveva riaperto le porte già lo scorso settembre, in tempo per accogliere alunne e alunni per l’inizio del nuovo anno scolastico, ma alcuni interventi sono stati portati a termine nel corso dell’anno, consentendo di concludere il percorso di recupero dell’edificio. Un intervento complessivo da quasi 1,8 milioni di euro, realizzato grazie alle risorse della Struttura commissariale per la ricostruzione eal contributo di Enel Cuore, l’ente filantropico del Gruppo Enel, che ha sostenuto il progetto.
Al taglio del nastro, la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini, l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti, il Commissario straordinario alla ricostruzione, Fabrizio Curcio, il prefetto di Ravenna, Raffaele Ricciardi, il sindaco di Castel Bolognese, Luca Della Godenza, e il consigliere delegato di Enel Cuore, Andrea Valcalda.
I commenti
“Restituire una scuola alla propria comunità significa molto più che riconsegnare un edificio- affermano la sottosegretaria Rontini e l’assessora Conti-. Significa ridare alle bambine e ai bambini un luogo di crescita, relazioni e futuro. In questi anni abbiamo lavorato per accompagnare i territori colpiti dall’alluvione in un percorso di ricostruzione che non riguarda soltanto strade, argini e infrastrutture, ma anche quei presìdi che rendono vive e coese le nostre comunità. La rinascita della scuola dell’infanzia Camerini-Tassinari rappresenta tutto questo- proseguono Rontini e Conti-. Qui tornano ogni giorno alunne e alunni, educatrici ed educatori, famiglie. Torna una parte importante della quotidianità di Castel Bolognese. Per questo l’inaugurazione di oggi assume un valore che va oltre l’intervento edilizio: è il segno concreto di una comunità che, grazie all’impegno condiviso delle istituzioni, della struttura commissariale e di chi ha scelto di contribuire a questo percorso, continua a ricostruire e a guardare avanti. Come Regione abbiamo scelto fin dal primo giorno di mettere al centro le persone e i servizi essenziali- concludono-. Restituire spazi sicuri, moderni e accoglienti alle nostre bambine e ai nostri bambini significa investire sul futuro, non solo dei territori colpiti, ma dell’intera Emilia-Romagna. È questo il significato più profondo della ricostruzione che stiamo portando avanti”.

“Riaprire una scuola dell’infanzia è sempre un momento speciale. Significa che la ricostruzione non è solo cemento e impianti: è restituire normalità a una comunità, e in particolare ai bambini, che di quella normalità hanno più bisogno- afferma il commissario Curcio-. Questo risultato racconta bene come lavoriamo: ognuno ha fatto il proprio pezzo. La struttura commissariale ha messo a disposizione risorse e strumenti normativi, il Comune ha guidato i lavori, la Regione ha garantito il supporto. E poi c’è stata la generosità di Enel Cuore Onlus, che con la sua donazione ha contribuito in modo determinante. Quando pubblico e privato lavorano insieme, i risultati arrivano. La mia presenza qui vuole sottolineare proprio questo. Nella ricostruzione siamo tutti fondamentali: le istituzioni, a tutti i livelli, e le forze che il territorio sa esprimere”.
“La riapertura della scuola dell’infanzia Camerini Tassinari è stata un momento di grande emozione per tutta la comunità di Castel Bolognese- dichiara il sindaco Della Godenza-. Dopo l’alluvione ci siamo trovati davanti a una sfida enorme: non solo riparare un edificio gravemente danneggiato, ma garantire continuità ai servizi educativi e restituire quanto prima alle bambine, ai bambini e alle famiglie il loro luogo di riferimento. È stato un percorso lungo, che ha richiesto un grande lavoro da parte degli uffici comunali, dei tecnici, del personale scolastico e di tutti i soggetti coinvolti: dalla gestione dell’emergenza alla progettazione degli interventi, fino al completamento di un cantiere complesso che oggi ci consegna una scuola non solo recuperata, ma migliorata. Tutto questo è stato possibile grazie a una straordinaria rete di collaborazione: la Struttura Commissariale per la ricostruzione, Enel Cuore, le istituzioni e tutte le persone che hanno contribuito a raggiungere questo risultato. L’inaugurazione è quindi prima di tutto un’occasione per dire grazie e per celebrare una comunità che, anche nei momenti più difficili, ha saputo lavorare insieme per ripartire”.
“La riconsegna alla città di Castel bolognese della scuola dell’infanzia testimonia la forza e la coesione di una popolazione che ha saputo reagire a terribili eventi naturali- afferma il Prefetto Ricciardi-. La riapertura di un fondamentale presidio educativo dimostra che l’unità tra istituzioni, commissario straordinario e soggetti privati, che hanno voluto fornire un importantissimo contenuto finanziario, fa raggiungere traguardi straordinari. Ogni volta che entreranno in questo asilo, bello, nuovo e soprattutto sicuro, i bambini, i loro genitori e le persone che ci lavorano avranno la conferma tangibile che dall’impegno condiviso nascono risultati concreti. Restituire alla città questo spazio significa investire nel futuro, fissare un altro tassello del mosaico complessivo della qualità della vita del territorio, che con opere come questa cresce sempre di più. Grazie, quindi, a tutti coloro che hanno permesso che questo bellissimo sogno diventasse una splendida realtà, e sono certo che i tanti bambini che frequenteranno questa scuola dell’infanzia un giorno diventeranno adulti in grado di continuare su questa strada di condivisione che oggi è stata tracciata”.
La scuola dell’infanzia Camerini-Tassinari
La scuola dell’infanzia Camerini-Tassinari era chiusa dal 17 maggio 2023, dopo l’alluvione che aveva danneggiato in modo esteso l’edificio e reso inagibili i locali. Costruita nel 1996, disposta su un unico piano e articolata in nove sezioni, la struttura di via Gramsci rappresenta uno dei principali servizi educativi di Castel Bolognese.
Il primo passaggio formale per il recupero risale al marzo 2024, con l’approvazione del progetto di fattibilità da parte del Comune. Il quadro economico iniziale era di 1,4 milioni di euro, con un contributo di oltre 800mila euro da Enel Cuore e la restante parte a carico della Struttura commissariale. Nel corso dell’iter, anche alla luce dello stato effettivo dell’edificio dopo l’alluvione, l’investimento complessivo è arrivato quasi 1,8 milioni di euro.
Gli interventi hanno riguardato in primo luogo le parti compromesse dall’acqua e dal fango: impianti, scarichi, rete idrica, riscaldamento, coperture, sanitari e spazi esterni. Il progetto è stato poi orientato anche alla riqualificazione energetica dell’edificio, con l’introduzione di pannelli radianti, sistemi di telecontrollo e telegestione, trattamento dell’acqua, nuovo impianto di climatizzazione, nuove pavimentazioni, parte degli infissi, fotovoltaico e il totale rifacimento del manto di copertura.
La priorità operativa è stata riportare le attività educative nella loro sede per l’avvio dell’anno scolastico 2025-2026. La scuola ha riaperto nel settembre 2025, dopo oltre due anni di chiusura, mentre alcuni completamenti sono stati programmati durante l’anno scolastico, tra cui l’entrata in funzione della cucina a basso consumo energetico, l’attivazione dei pannelli fotovoltaici installati sul tetto e la futura installazione di nuove barriere antiallagamento.

