(Sesto Potere) – Forlì, 12 giugno 2026 – Sostenibilità ambientale, inclusione lavorativa e cura della persona si fondono nel progetto “Abbracci di Stoffa”, che consiste nella trasformazione di divise sanitarie dismesse in pupazzi terapeutici artigianali.
Nato dalla collaborazione tra Linea Sterile e la Cooperativa Sociale Treottouno, il progetto, presentato oggi a Forlì, prende forma da una convinzione semplice ma profonda: nulla di ciò che ha fatto parte della cura dovrebbe diventare scarto. Le divise ospedaliere, pur non essendo più idonee all’utilizzo clinico, conservano infatti il valore simbolico di gesti, relazioni e storie vissute ogni giorno dagli operatori sanitari.
Grazie alle donazioni di Linea Sterile, azienda di Gatteo che si occupa di fornire servizi integrati per la gestione del tessile sanitario ad ospedali e cliniche, i capi vengono recuperati, selezionati e sanificati prima di essere affidati, per la loro trasformazione, alle mani esperte delle persone inserite nei percorsi lavorativi della Cooperativa Sociale Treottouno, che da oltre 35 anni promuove l’inclusione di persone con disabilità e in situazione di svantaggio. Dai tessuti nasce così una collezione di pupazzi unici, sicuri, lavabili e realizzati con materiali morbidi e resistenti da 381 Lab.

Ogni creazione porta con sé una “cicatrice” cucita a mano, segno di resilienza e guarigione.
Con la consegna dei pupazzi il progetto ha trovato oggi attivazione presso la Struttura Orsi Mangelli, in coordinamento con Consorzio Archimede, con l’obiettivo di offrire supporto emotivo agli ospiti, in particolare alle persone con fragilità cognitive, favorendo la stimolazione affettiva e relazionale attraverso strumenti non farmacologici di benessere.
L’iniziativa trova fondamento anche nelle evidenze scientifiche legate alla Doll Therapy, metodologia utilizzata nei contesti dedicati alle persone con demenza e Alzheimer. Numerosi studi hanno evidenziato come l’utilizzo di bambole e pupazzi terapeutici possa contribuire a ridurre agitazione e ansia, migliorare il tono dell’umore, favorire comportamenti di accudimento e rafforzare il senso di sicurezza e contenimento emotivo.
“Abbracci di Stoffa rappresenta un esempio concreto di come la sostenibilità possa generare valore sociale – dichiara Alessandro Senni, Direttore Operativo di Linea Sterile -: i materiali acquisiscono una seconda vita, il lavoro crea opportunità di inclusione e la cura si estende oltre il contesto sanitario, trasformandosi in memoria, relazione e benessere”.
“Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione tra Linea Sterile, Cooperativa Sociale Treottouno, Consorzio Archimede e Struttura Orsi Mangelli – aggiunge Camilla Arfelli, Disability Manager della Cooperativa Sociale Treottouno -, partner impegnati nella costruzione di un modello innovativo che mette al centro le persone, le loro storie e il valore della cura.

