mercoledì, Giugno 10, 2026
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Conclusa l’11esima edizione della Biennale di Pittura “Città di Faenza

(Sesto Potere) – Faenza – 10 giugno 2026 – Si sono chiuse le votazioni e sono stati ufficializzati i vincitori dell’undicesima edizione del Concorso biennale di pittura “Premio Città di Faenza”, la tradizionale manifestazione organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Faenza. L’appuntamento artistico, giunto quest’anno al traguardo dell’undicesima edizione, ha visto la partecipazione di numerose opere esposte al pubblico, il quale è stato chiamato a esprimere le proprie preferenze attraverso le schede per il “Premio del Pubblico”.

Il primo premio assoluto è stato assegnato a Mila Donati con l’opera intitolata “Alluvione e rinascita”. Il dipinto indaga la superficie materica alla ricerca dei fili della devozione e dei simboli della rinascita. Nel lavoro della pittrice, l’acqua che ha colpito Faenza si ripiega in un angolo della composizione. La raffinata polvere di texture trasfigura la città, quasi sospesa ad evocare l’isola veneziana di San Giorgio.

Al secondo posto si è classificata Federica Gatti con l’opera “Figli di Maria”, realizzata in tempera su legno. Il dipinto raffigura l’Immacolata Concezione, traendo ispirazione da una scultura settecentesca dei fratelli bolognesi Toselli situata nella nicchia d’angolo di palazzo Ferniani, in via Naviglio. L’opera si distingue per l’utilizzo di una tavola lasciata al naturale, in cui i nodi del legno diventano protagonisti estetici. La raffinatezza dell’immagine, la qualità esecutiva, il taglio prospettico e la delicata armonia conferiscono un preciso equilibrio all’insieme pittorico.

Il terzo premio è andato invece a Stefania Fabbri per il suo acquerello intitolato “Sciogliere le ombre”. La composizione ambienta la Fontana monumentale, uno dei simboli storico-artistici di Faenza, in un’insolita atmosfera rosata. Ogni dettaglio emerge con nitidezza, dalle sagome dei draghetti fino agli zampilli dell’acqua e ai leoni bronzei. Il pregio dell’opera risiede nella resa finale, capace di combinare la fluidità tipica dell’acquerello con il tratto preciso e rigoroso dell’artista.

La giuria ha inoltre attribuito il Premio Under 35 ad Antonio Bertoni per il dipinto “Olmatello”, un olio e fiamme su tavola. Per i faentini la veduta dell’Olmatello rappresenta un soggetto tradizionale, ma in questa circostanza la differenza risiede nell’approccio tecnico dell’artista, che colpisce per originalità. Si tratta di una sintesi ricca di elementi d’interesse, caratterizzata dalla creatività, dallo studio della chimica dei materiali e dalla reazione dei pigmenti, frutto di esperienze e sperimentazioni finalizzate alla resa emotiva dell’opera e al pieno coinvolgimento dell’osservatore nell’immagine.

Un riconoscimento speciale è stato conferito ad Amissao Lima con l’opera “La Rotonda di MaMo”, una tecnica mista su tavola. L’artista vanta numerose partecipazioni alla Biennale di pittura Premio Città di Faenza organizzata dalla Pro Loco e, attraverso questo premio, l’associazione ha inteso rivolgere pubblicamente un sentito ringraziamento e una testimonianza del profondo legame che negli anni si è consolidato con l’evento e con la realtà associativa.

Infine, sono state assegnate due menzioni speciali.

La prima è andata a Susanna Lega per l’opera “Il sudore della terra”, un olio su tela nel quale l’inusuale scelta cromatica restituisce con straordinaria precisione grafica una scena di vita contadina ormai appartenente al passato.

La seconda menzione speciale è stata attribuita a Cinzia Cirino per il dipinto “Muky”, un olio su tela in cui l’artista costruisce, attraverso delicate linee e misurati interventi, un ritratto lontano dagli schemi accademici, ma pienamente efficace nel rendere riconoscibile il noto soggetto faentino.