(Sesto Potere) – Lugo – 9 giugno 2026 – Si sono recentemente conclusi gli importanti interventi di riqualificazione e ampliamento del depuratore Hera di via Tomba 25 a Lugo, realizzati in circa due anni e mezzo, per un investimento complessivo che supera gli 11 milioni di euro.
L’impianto di depurazione, di tipo biologico a fanghi attivi e articolato su più linee di trattamento, serve un agglomerato di ampia estensione territoriale, che comprende, integralmente o in parte, i Comuni di Lugo, Bagnara di Romagna, Cotignola, Sant’Agata sul Santerno, Solarolo e Castel Bolognese.
Il sistema fognario afferente all’impianto, inaugurato questa mattina alla presenza dei responsabili di Hera e dei sindaci dei Comuni serviti, è costituito da 49 impianti di sollevamento e da 121 scaricatori di piena e opere di presa, e si sviluppa su una rete complessiva di circa 403 km.
Un investimento di oltre 11 milioni di euro per migliorare l’efficienza dell’impianto
Gli interventi hanno comportato un importante investimento di oltre 11 milioni di euro, nell’ambito del Piano Interventi del Servizio Idrico Integrato, di cui quasi 6 milioni finanziati da Hera per le sezioni del depuratore e oltre 5,3 milioni da Romagna Acque Società delle Fonti per l’intervento sulla vasca di prima pioggia. I lavori sono finalizzati ad incrementare la capacità di trattamento dell’impianto in coerenza con le esigenze del territorio, a migliorare le prestazioni ambientali mediante la riduzione degli scarichi inquinanti durante gli eventi meteorici estremi e ad adeguare alcune sezioni impiantistiche ormai obsolete.

Prima dell’intervento, infatti, il depuratore di Lugo presentava un limite idraulico evidente: il sollevamento iniziale e alcune sue sezioni limitavano la capacità complessiva di convogliamento e trattamento a 102.000 abitanti equivalenti; inoltre, lo scolmatore in testa all’impianto rientrava tra quelli individuati come critici dal Piano di Indirizzo provinciale, che prevede una riduzione del 50% del carico sversato in ambiente in tempo di pioggia. Il potenziamento ha riguardato alcune sezioni di trattamento, con l’obiettivo di incrementare la capacità idraulica fino a 111.000 abitanti equivalenti, consentendo il pieno utilizzo dei volumi biologici già disponibili e garantendo sia il rispetto delle prescrizioni normative sia il trattamento dell’agglomerato nel medio periodo, per dare risposta allo sviluppo dei comparti urbanistici previsti dagli strumenti di pianificazione della Bassa Romagna e della Romagna Faentina.
Gli interventi realizzati per rendere l’impianto più funzionale ed efficiente
In particolare gli interventi realizzati hanno riguardato la realizzazione di una vasca prima pioggia di 5.000 mc, il potenziamento della sezione di grigliatura e del sollevamento iniziale (da 1.600 mc a 2060 mc/ora), la realizzazione di un nuovo comparto di dissabbiatura, la demolizione di manufatti obsoleti e successiva realizzazione della nuova sezione di disinfezione e la ricostruzione di un sedimentatore di dimensioni maggiori per migliorare l’equilibrio idraulico tra le linee di trattamento. è stata effettuata una complessiva razionalizzazione dei flussi (efficienza e risparmio energetico), l’equilibratura delle linee biologiche per sfruttare al massimo la capacità depurativa già presente e l’ottimizzazione della rete fognaria per migliorare i risultati attesi dal Piano di Indirizzo in termini di riduzione dei carichi sversati nel reticolo superficiale durante i periodi di pioggia.
è inoltre in corso un importante intervento di mitigazione del rumore: una parte dei lavori di adeguamento è già stata realizzata per limitare le variazioni brusche di direzione di flusso, riducendo così i fenomeni rumorosi, e si prevede di completare l’insonorizzazione entro fine giugno.
Le prossime tappe
Oltre a quello più recente, l’impianto è stato oggetto negli anni di vari interventi di adeguamento, miglioramento e potenziamento finalizzati a una maggiore efficacia funzionale ed efficienza energetica, per dare risposta alle normative e alle esigenze del territorio. I lavori sono stati attivati progressivamente, modulandone l’avvio e l’attuazione in funzione dell’effettiva evoluzione del contesto di riferimento.
L’impianto, già oggi monitorato 24 ore su 24 dal Polo Tecnologico Telecontrollo e Call Center Tecnico Reti e Impianti di Hera a Forlì così da garantire un presidio costante e l’attivazione del pronto intervento in tempo reale in caso di anomalie di funzionamento, vedrà a breve il completamento del rifacimento del sistema di automazione, che permetterà un controllo del processo sempre più automatizzato, con benefici attesi sia in termini di efficienza che affidabilità operativa.

Contestualmente, è in fase di progettazione il revamping della sezione di digestione anaerobica, che includerà anche un intervento di armonizzazione estetica complessiva, a completamento del Piano degli interventi sull’impianto.
Verrà infine avviata una fase di verifica e monitoraggio delle condizioni di funzionamento, a valle dell’intervento appena completato e dell’evoluzione del contesto dei reflui afferenti all’impianto al fine di calibrare correttamente l’effettiva necessità di attuazione di un ulteriore potenziamento, questa volta biologico, del depuratore.
“I servizi regolati a rete, che rappresentano il principale settore in termini di capitale investito del Gruppo Hera, al 2029 saranno interessati da un corposo piano di investimenti di circa 3,1 miliardi, oltre 1,8 miliardi dei quali destinati al ciclo idrico integrato, di cui 185 milioni per i territori della provincia di Ravenna – afferma Alessandro Baroncini, Direttore Centrale Reti del Gruppo Hera –. Il rinnovo del depuratore di Lugo rientra nel processo di adeguamento degli impianti al mutato contesto urbanistico, regolatorio, normativo e meteoclimatico. Operiamo in logica di miglioramento continuo: per questo sono attesi ulteriori interventi in prospettiva, per traguardare ulteriore efficienza e resilienza. Il nostro Gruppo fa della simbiosi territoriale la propria cifra distintiva, valorizzando il più possibile la fase di pianificazione congiunta con gli stakeholders. Sul territorio della provincia di Ravenna, inoltre, è stato avviato il Protocollo d’Intesa che coinvolge 18 Comuni e i principali enti del territorio per mappare e digitalizzare l’intera rete fognaria provinciale, creando un modello digitale per simulare l’impatto di eventi meteorici estremi e individuare le priorità d’intervento per ridurre il rischio idraulico”.
“Si tratta di un intervento particolarmente importante, che modernizza ed efficienta il depuratore di Lugo, al servizio di oltre 100.000 cittadini, apportando nel contempo significativi miglioramenti di impatto ambientale, acustico e di consumo energetico – precisa Elena Zannoni, Sindaca di Lugo – In una prospettiva in cui tutte le tematiche di gestione delle acque e i temi ambientali in generale, diventando strategici, sono particolarmente importanti tutti quegli interventi che tutelano maggiormente l’ambiente e la sostenibilità futura del nostro territorio.”

