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Tre classi del Polo tecnico di Lugo impegnate in un percorso educativo sulla città del futuro

(Sesto Potere) – Lugo – 4 giugno 2026 – In maggio tre classi del Polo tecnico di Lugo, hanno partecipato a laboratori urbani a cielo aperto nell’ambito di un percorso educativo sul tema «Città e comunità in transizione 2025»

L’obiettivo era allenare uno sguardo critico e propositivo sugli spazi urbani, imparando a riconoscere le fragilità della città e immaginare soluzioni concrete basate sulla natura.

Il percorso si è articolato in tre tappe nel centro di Lugo: il parco del Tondo e i suoi viali, esempio di infrastruttura verde esistente; la Collegiata, il parcheggio e il sagrato, spazi caratterizzati da superfici impermeabili e interventi recenti di riorganizzazione del verde; il Pavaglione e piazza Baracca, piazze in parte riqualificate, ma ancora prevalentemente sigillate, con scarsa permeabilità del suolo e ombra.

Guidati da schede di osservazione strutturate, i ragazzi hanno analizzato la permeabilità dei suoli, la presenza di verde urbano, le proprietà termiche dei materiali, la qualità dell’aria e il comfort ambientale, imparando a leggere la città non solo come spazio vissuto, ma come sistema ecologico fragile e modificabile.

Al rientro in classe i ragazzi si sono suddivisi in tre gruppi lavorando ciascuno su ogni tappa. La restituzione finale, condotta mappe alla mano, ha trasformato le osservazioni in proposte concrete di miglioramento. Ogni gruppo ha presentato le proprie ipotesi di intervento per ciascuna delle tre tappe, confrontandosi su possibili azioni: più verde, più permeabilità, più presenza di acqua pubblica per idratarsi e rinfrescarsi.

«I ragazzi hanno colto la complessità e l’urgenza del tema con una consapevolezza inaspettata – raccontano le educatrici -, riconoscendo che il loro benessere urbano dipende anche dalle scelte che si fanno oggi sugli spazi pubblici della città. Il percorso si inserisce in un quadro più ampio di riflessione sulle strategie di adattamento climatico per le aree urbane».

«Le città europee – e Lugo non fa eccezione – sono sempre più esposte agli effetti della crisi climatica – sottolinea l’assessore all’Ambiente Fausto Bordini -; ondate di calore, piogge intense, isole di calore urbane. Le soluzioni basate sulla natura come alberature, pavimentazioni permeabili, tetti e pareti verdi, parchi urbani attrezzati, rappresentano risposte efficaci, economicamente sostenibili e capaci di migliorare la qualità della vita per tutti i cittadini».

Il progetto è stato realizzato con il supporto delle educatrici del Ceas e della cooperativa Villaggio globale, utilizzando i materiali elaborati da Arpae e dalla Rete dei Centri di educazione ambientale della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del programma regionale Infeas.