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Modena, straniero falcia con l’auto 8 persone, quattro feriti gravi, uno in pericolo di vita

(Sesto Potere) – Modena – 17 maggio 2026 – Un immigrato di seconda generazione, tale  Salim ElKoudri, 31enne, di origine nordafricana, di genitori marocchini, e residente a Ravarino, nell’hinterland Modenese, a bordo di una Citroen C3 sabato pomeriggio s’è gettato a tutta velocità contro la folla in una via del centro di Modena ed ha investito e ferito otto persone, cinque donne e tre uomini, e ne ha accoltellato un’altra, un probo e coraggioso cittadino, che lo ha fermato dopo che il criminale straniero aveva tentato una fuga disperata a piedi. 

Quattro persone ferite versano i gravi condizioni. Una donna, in particolare, travolta dall’auto davanti ad un negozio della via Emilia, ha subito l’amputazione delle gambe.

L’africano è stato poi arrestato dalla polizia che lo ha condotto in questura.

L’uso di veicoli lanciati a tutta velocità sulla folla per falciare pedoni e assembramenti è una delle principali tattiche promosse dal terrorismo di matrice islamica.

Fino a pochi mesi fa l’Isis, con i suoi canali di propaganda, aveva lanciato l’appello ai “lupi solitari” a intensificare gli attacchi con auto sulla folla e investimenti mirati, specialmente in Europa.

Dopo il tragico fatto si sono moltiplicati i commenti politici.

“Salim El Koudri. Questo il nome del criminale “di seconda generazione” che oggi a Modena ha falciato, con la sua auto a folle velocità, dei passanti. Fermato da coraggiosi cittadini nonostante avesse un coltello, è stato arrestato. Leggo che avrebbe agito con rancore perché “si sentiva bullizzato”… Follia. Non ci può essere nessuna giustificazione per un atto così infame. In attesa di ulteriori informazioni da parte delle Forze dell’Ordine, una cosa è certa: in troppe città italiane l’integrazione delle cosiddette “seconde generazioni” è fallita. Altro che “ius soli” o cittadinanze facili, bisogna proseguire con ancora più determinazione sulla strada di permessi di soggiorno revocabili in caso di reati gravi. Certe persone non sono assolutamente integrabili, inutile che per motivi ideologici qualcuno neghi la drammatica evidenza”: ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini.

““Un gesto di una gravità inaudita. In queste ore di profondo dolore voglio esprimere, anche a nome della Giunta e dell’intera comunità dell’Emilia-Romagna, la mia vicinanza alle persone ferite, alle loro famiglie e a tutte le persone coinvolte. Ringrazio i soccorritori, il personale sanitario, le Forze dell’ordine e i cittadini che, con coraggio e prontezza, hanno inseguito e fermato l’uomo, per l’intervento immediato e il lavoro delicatissimo che stanno svolgendo in queste ore. Siamo al fianco del sindaco Mezzetti e della comunità modenese, faremo tutto quello che serve”: ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che rapidamente ha raggiunto Modena per partecipare a un vertice straordinario in Prefettura, a cui ha partecipato anche il sindaco di Modena Massimo Mezzetti.

. “Quello di Modena appare come un atto di terrorismo da manuale e come tale deve essere perseguito senza sconti. Sembra il tipico caso di soggetti di origine straniera, per lo più di religione islamica, che ottengono la cittadinanza, vivono vite apparentemente normali, appaiono integrati ma non lo sono affatto. Poi un bel giorno, radicalizzati in moschea o attraverso internet, passano ai fatti dietro l’input di qualcuno o per decisione autonoma. Abbiamo visto casi a non finire in Europa e altrove e oggi capiamo in maniera tragica cosa significhi vivere nel pericolo incombente di un terrorismo che agisce nella convinzione di combattere una presunta ‘guerra santa’ che rende giusto e legittimo anche l’atto più atroce perché compiuto per un fine superiore. L’auspicio è che non si alzino le solite voci giustificazioniste da parte di chi cerca sempre di imbastire improbabili scusanti quando criminali di origine straniera compiono reati odiosi. Questo evento gravissimo deve, al contrario, rappresentare una svolta seria e restrittiva nelle politiche migratorie e nella concessione della cittadinanza, oltre a suggerire condanne ancora più severe per atti di terrorismo. Rivolgo infine un pensiero di grande solidarietà e vicinanza alle persone ferite anche gravemente e alle loro famiglie e un attestato di grande stima al cittadino coraggioso che ha cercato, almeno secondo le prime notizie, di bloccare il criminale”: così in una nota il deputato romagnolo della Lega Jacopo Morrone.

“Quanto accaduto a Modena, dove un uomo ha investito diversi pedoni e poi avrebbe accoltellato un passante, è gravissimo. Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell’ordine per il loro intervento. Ho sentito il Sindaco e resto in costante contatto con le autorità per seguire l’evolversi della vicenda. Confido che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni”: ha dichiarato la premier Giorgia Meloni.

Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha sentito la premier Giorgia Meloni, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ed anche il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella che da parte sua ha espresso vicinanza alla comunità modenese ed inteso ringraziare i cittadini che con grande coraggio hanno inseguito e bloccato il colpevole.

Sul caso si sono pronunciati anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana.

Attesi oggi a Modena, a far visita ai feriti, il Capo dello Stato e la presudente del consiglio.