(Sesto Potere) – Ravenna – 14 maggio 2026 – Si è svolta ieri, mercoledì 13 maggio, la cerimonia di consegna della donazione effettuata dall’Associazione Ravenna-Belarus a favore della Unità Operativa Medicina Interna 2 Acuti e Subintensiva dell’ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, consistente in un ecografo portatile e 18 cuscini posturali, destinati a supportare l’attività assistenziale del reparto e a migliorare il comfort e la qualità delle cure offerte ai pazienti.
Alla cerimonia erano presenti il Prefetto di Ravenna Raffaele Riccardi, il Sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, l’Assessora alle Politiche per la Salute di Ravenna Roberta Mazzoni, il Direttore della Direzione Medica dei Presidi dell’Ausl della Romagna dr. Davide Tellarini, la Direttrice del Presidio Ospedaliero di Ravenna dr.ssa Aura Brighenti, la Direttrice della U.O. Medicina Interna 2 dr.ssa Maria Giulia Sama, la Direttrice della U.O. Accoglienza URP Fundraising e Marketing aziendale dr.ssa Elisabetta Montesi, la Presidente dell’Associazione Ravenna-Belarus Giuseppina Torricelli.
I cuscini posturali rappresentano uno strumento importante per favorire il corretto posizionamento dei pazienti allettati, contribuendo alla prevenzione delle complicanze legate all’immobilità e garantendo maggiore benessere durante la degenza.
L’ecografo portatile consentirà, invece, di potenziare l’attività clinica quotidiana del reparto, offrendo uno strumento diagnostico rapido ed efficace direttamente al letto del paziente.
“Desidero esprimere, a nome di tutto il reparto, un sentito ringraziamento all’Associazione Ravenna-Belarus per la generosa donazione di un ecografo portatile e di cuscini destinati ai pazienti – ha dichiarato Maria Giulia Sama, direttrice dell’U.O. Medicina Interna 2 di Ravenna -. L’ecografo rappresenta uno strumento di grande utilità per la nostra attività clinica quotidiana, poiché consentirà di potenziare la diagnostica POCUS e bedside direttamente al letto del paziente, migliorando la tempestività, la previsione e la qualità dell’assistenza. Anche la donazione dei cuscini avrà un impatto concreto sulla cura dei pazienti, favorendo la mobilizzazione precoce e garantendo maggiore comfort durante la degenza. Si tratta di un gesto di attenzione e sensibilità che contribuisce in modo significativo al miglioramento dell’assistenza e del benessere dei nostri pazienti”.
“La storia della nostra Associazione nasce da una tragedia che ha segnato il mondo intero: il disastro di Chernobyl – ha spiegato Giuseppina Torricelli, Presidente dell’Associazione Ravenna-Belarus -. Dal 1999 oltre 200 famiglie ravennati hanno accolto bambini bielorussi provenienti dalle aree contaminate, trasformando l’ospitalità in un vero progetto di vita e costruendo legami che continuano ancora oggi. Anche se i programmi di accoglienza si sono fermati, prima a causa della pandemia e poi della situazione geopolitica internazionale, la solidarietà non si è mai interrotta. Questa donazione alla Medicina Interna 2 dell’Ospedale di Ravenna rappresenta proprio questo: un gesto concreto di cura verso la comunità, nel segno della memoria, della salute e della responsabilità collettiva. Per noi non è solo una consegna di attrezzature e dispositivi medici, ma il simbolo di una solidarietà che continua a generare valore e vicinanza anche dopo quarant’anni da Chernobyl”.
“A nostra volta – hanno dichiarato il Sindaco Alessandro Barattoni e l’Assessora Roberta Mazzoni – intendiamo ringraziare l’Associazione Ravenna-Belarus per questo straordinario gesto, non scontato, che sottolinea l’alto senso di responsabilità collettiva avvertito dalla nostra comunità. Come Amministrazione ribadiamo l’apprezzamento per un’attività che, nonostante i cambiamenti dovuti ai contesti internazionali, continua ad alimentare percorsi virtuosi per il miglioramento della società, con un’attenzione a chi è maggiormente in difficoltà”.
“Una bella iniziativa alla quale ho partecipato volentieri, perché è il segno della circolarità e del fatto che tutto torna – ha concluso il Prefetto Raffaele Ricciardi – la presenza delle associazioni, in particolare dell’Associazione Ravenna-Belarus, dell’azienda che ha fruito della donazione e dei ragazzi che sono stati assistiti da Ravenna-Belarus, e che a loro volta hanno portato oggi la propria testimonianza e che fisicamente hanno consegnato i doni, è secondo me una chiara dimostrazione di come tutte le cose fatte assieme funzionino. Oggi siamo qui per festeggiare questo evento e per mettere a disposizione della comunità degli strumenti che potranno servire a chiunque, perché il bene non ha confini e il benessere di uno è il benessere di tutti”.

