(Sesto Potere) – Forlì – 12 maggio – “La situazione della multinazionale svedese Electrolux è molto critica, di qui la mia grande preoccupazione per il pesante piano di ristrutturazione che coinvolge direttamente gli stabilimenti di Forlì e di altre località del Paese. L’azienda ha infatti annunciato circa 1.700 esuberi su un totale di circa 4.500 dipendenti, confermando una temuta quanto profonda crisi occupazionale. L’auspicio è che siano individuate e percorse tutte le strade per tutelare i dipendenti coinvolti e l’occupazione del territorio forlivese, in modo da attenuare le gravi ricadute sociali e lavorative. Dall’altro lato, sul piano politico, dobbiamo considerare le ragioni della crisi di questa azienda del settore elettrodomestici che sono anche esito dell’impatto della globalizzazione e della transizione verso una produzione più ecosostenibile che implica forti investimenti e che, in uno scenario di mercato difficile e con alti costi energetici e di manodopera, rendono la produzione europea meno competitiva rispetto alla concorrenza, in particolare cinese. Per questo, in generale, temo il rischio che intere filiere produttive possano pagare il prezzo di scelte ideologiche imposte da un’Europa troppo distante dalla realtà. È su questo tema macro che la politica si deve confrontare, portando soluzioni vere e concrete estranee agli ideologismi che cercano risposte nella decrescita economica e industriale”.
Così in una nota il deputato della Lega Jacopo Morrone.

