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Forlì, evento: ‘Crisi Climatica, tra alluvioni e guerre’. Molte le domande e le riflessioni del pubblico

(Sesto Potere) – Forlì – 11 maggio 2026 – Sala piena al circolo Aurora di Forlì per l’evento “Crisi climatica, tra alluvione e guerre” che s’è svolto domenica 10 maggio in compagnia del Prof. Antonello Pasini, fisico del clima CNR e divulgatore, all’interno del progetto regionale “Clima e legalità” organizzato da Materia dei Sogni e Parents for Future, con grande soddisfazione delle referenti Donatella Piccioni e Nadine Finke.

L’incontro, moderato da Francesco Marino, di Minerva Associazione di divulgazione Scientifica, ha toccato diversi problemi della crisi climatica: dalla percezione del tema, tramite una nuvola di parole, da parte del pubblico presente e collegato in diretta nazionale sul canale Parents for Future Italia, in cui si può reperire il video della serata; dalle  immagini di “Romagna Sfigurata”, racconto fotografico delle frane ed erosioni causate dalla disastrosa alluvione del 2023, con intervento del curatore ed architetto paesaggista Sauro Turroni; dalle testimonianze dei volontari raccolte da Donatella Piccioni dei primi giorni dell’alluvione, sia col supporto attivo delle realtà Parents For Future, Forlì città aperta e Inzir, ad esempio con la logistica, il trasporto e il supporto dei volontari venuti da fuori città, nella creazione con le altre associazioni della Rete360, pensata per creare memoria collettiva, portare le istanze alle istituzioni e, con l’incontro del 28 Maggio alle 17:30 presso il centro della pace, costruire un vademecum per gestire nuove crisi.

Dopo le esperienze dirette, la presentazione del Professor Pasini ha permesso di contestualizzare le evidenze e i modelli matematici che descrivono il riscaldamento climatico (oltre che il conclamato contributo antropico) all’area mediterranea e agli eventi calamitosi che hanno colpito la Romagna e, recentemente, la Sicilia; non ultimo, l’impatto ad ampio raggio del cambiamento climatico nei rapporti internazionali e il contributo delle recenti guerre nell’emissione di CO2, che a loro volta alimentano il problema.

Molto apprezzato anche l’intervento di Giacomo Zattini, attivista e Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, che ha evidenziato il ruolo dell’Unione Europea nel promuovere le misure necessarie a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, ma anche dei forti limiti all’interno della stessa istituzione europea, in balìa degli stati membri come l’Italia che compromettono questo obiettivo, di come persino Confindustria stia ora spingendo sulle rinnovabili e dell’importanza di cittadini consapevoli e uniti, che esigano sempre più un’offerta politica che metta tra le priorità questo tema.

Molte le domande e le riflessioni dal pubblico, anche per il ruolo che ciascun cittadino può assumere, dalla scelta dei fornitori di energia (o essere autoproduttori con il fotovoltaico, creando sia sostenibilità ambientale che economica, con apprezzabili ritorni di investimento), fare massa critica con altri cittadini ad esempio attraverso le associazioni menzionate e presenti sul territorio e, non ultimo, pretendendo attenzione dai rappresentanti politici.

Si è concluso con ottimismo il saluto del Professor Pasini “Questa serata è stata interessante anche per aver mediato il nostro emisfero emotivo, stimolato dalla memoria delle immagini e dalla memoria dell’alluvione, con quello più razionale degli strumenti della Scienza e dei modelli matematici con cui possiamo capire e affrontare meglio le sfide che abbiamo di fronte”

“Ringraziamo il pubblico per la partecipazione ed il confronto, segno di attenzione al problema e primo passo per costruire insieme maggiore consapevolezza e cittadinanza attiva” ha concluso Marino.