(Sesto Potere) – Bologna – 11 maggio 2026 – In una città come Bologna, dove gli over 65 sono circa 96mila e sempre più anziani vivono soli, la startup CONGEN – Connecting Generations apre la ricerca di giovani tra i 18 e i 35 anni per creare momenti di incontro, ascolto e compagnia. Un’opportunità lavorativa flessibile che punta a contrastare la solitudine e riportare le relazioni al centro del benessere
Bologna è una delle città italiane più segnate dall’invecchiamento della popolazione. Secondo i dati più recenti, gli over 65 rappresentano circa il 25% dei residenti, mentre l’indice di vecchiaia supera i 215 anziani ogni 100 giovani.
Accanto all’aumento dell’età media emerge anche un altro fenomeno sempre più evidente: la solitudine. Una persona over 65 su tre, infatti, vive da sola, una condizione che può incidere non solo sul benessere emotivo, ma anche sulla qualità della vita quotidiana e sugli stimoli cognitivi e relazionali.
È proprio in questo contesto che arriva CONGEN – Connecting Generations, startup di innovazione sociale che favorisce l’incontro tra giovani e anziani attraverso un modello basato sulla relazione umana e supportato dalla tecnologia.
La startup ha aperto la ricerca di giovani tra i 18 e i 35 anni a Bologna per diventare “Ragazzi ConTe”: studenti universitari e giovani lavoratori che affiancano anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti in momenti di compagnia e condivisione quotidiana. Conversazioni, passeggiate, uscite culturali o semplicemente tempo trascorso insieme diventano così occasioni concrete per contrastare isolamento e inattività relazionale.
Si tratta di un’opportunità lavorativa flessibile e compatibile con studio o altri impegni, ma anche di un’esperienza umana e formativa che mette al centro le competenze relazionali e il dialogo tra generazioni.
“Spesso si pensa all’invecchiamento solo dal punto di vista sanitario, ma esiste anche un bisogno enorme di relazioni, ascolto e presenza”, commenta Carlotta Conversi, founder di CONGEN. “In città come Bologna, dove la popolazione anziana cresce continuamente, creare connessioni tra generazioni significa migliorare concretamente la qualità della vita delle persone, sia per gli anziani che per i giovani coinvolti”.
Alla base del progetto c’è anche un sistema tecnologico proprietario che facilita il matching tra giovani e anziani sulla base di interessi, abitudini e compatibilità caratteriali, aumentando le probabilità che la relazione funzioni davvero nel tempo. Le famiglie ricevono inoltre aggiornamenti sulle attività svolte, creando un ulteriore livello di trasparenza e fiducia.
Il progetto, già attivo tra Roma, Pavia e Siena, ha coinvolto oltre 150 giovani e supportato più di 60 famiglie, lavorando anche con alcune RSA. L’arrivo a Bologna rappresenta un nuovo passo nell’espansione del modello in città caratterizzate da un forte invecchiamento della popolazione e da una crescente domanda di relazioni e stimoli quotidiani.
Per candidarsi come Ragazzi ConTe:
https://www.congen.it/entra-in-conte

