(Sesto Potere) – Roma – 11 maggio 2026 – Non è solo l’energia: tra instabilità geopolitica e carenza di personale, il 70% delle imprese italiane mostra segni di preoccupazione.
Secondo i dati di Unioncamere, con il contributo del Centro Studi Tagliacarne, presentati nei giorni scorsi dal presidente Andrea Prete, quasi una impresa su due prevede un calo del fatturato tra il 5% e il 10%.
Costi dell’energia
Nell’ultimo anno, i costi dell’energia per le imprese sono aumentati. Il prezzo del petrolio in pochi mesi è raddoppiato, passando da 52 dollari al barile a inizio anno ad oltre 100 dollari. Le fonti rinnovabili contribuiscono solo al 19,4% dei consumi totali di energia (secondo Eurostat), al 19° posto nella UE e al di sotto della media UE (25,2%). L’aumento dei costi energetici colpisce la produttività del lavoro, che, secondo le stime di Unioncamere, potrebbe calare di quasi un punto percentuale (-0,7%). Serve quindi far crescere le fonti di approvvigionamento alternative al fossile. Come le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), al cui supporto si dedicano le Camere di commercio.
Presenza nei mercati esteri in uno scenario in trasformazione
E lo scenario globale sta cambiando e le rotte della globalizzazione si stanno ridisegnando per grandi aree di influenza. Il Sistema camerale lavora per aiutare le PMI a modificare le aree di presenza sui mercati esteri grazie a piattaforme che connettono le Camere italiane con le 86 Camere Italiane all’estero (CCIE), presenti in 63 Paesi. La rete delle Camere italiane all’estero va potenziata anche in termini di supporto finanziario pubblico. Le Camere italiane all’estero sono anche snodi per favorire l’attrazione degli investimenti esteri. Per questo, Unioncamere ha firmato l’accordo operativo con l’Unità di Missione del MIMIT per attrarre operatori stranieri.
Il commento
“Le nostre aziende affrontano grandi sfide: costi dell’energia, investimenti, credito, carenza di competenze professionali, burocrazia, sostenibilità ambientale, nuove rotte della globalizzazione”, ha dichiarato Prete nel corso dell’Assemblea di Unioncamere. “Le Camere di commercio stanno dando il proprio supporto in tutti questi ambiti e potrebbero sviluppare anche ulteriori linee di attività in grado di aiutare le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni. Diverse norme, però, riducono l’agilità e l’efficacia dell’azione del sistema camerale. Chiediamo perciò interventi di modifica normativa che rendano possibile liberare risorse da destinare a servizi davvero utili alle imprese”.

